Uil: per il nuovo anno basta annunci, servono responsabilità

La Uil lascia alle spalle il 2025 un anno intenso di lavoro, difficile, a tratti doloroso. Un anno che ha messo a nudo fragilità profonde, ma che ha anche confermato quanto sia decisivo il ruolo del sindacato come presidio sociale, civile e democratico.
E per il nuovo anno conferma l’impegno a proseguire con determinazione un’azione sindacale autonoma, riformista e partecipativa, fondata sui valori della confederalità, della solidarietà e della giustizia sociale.
In questo contesto, con la relazione del segretario regionale Vincenzo Tortorelli, si è svolta la prima riunione 2026 dell’ Esecutivo della UIL Basilicata, contesto segnato da una fase complessa e delicata per il mondo del lavoro, per le comunità locali e per l’intero sistema socio-economico regionale e nazionale.
Come ha sottolineato Tortorelli “la UIL Basilicata è chiamata non solo a interpretare i cambiamenti in atto, ma a governarli, rafforzando il proprio ruolo di rappresentanza e riaffermando una presenza sindacale credibile, concreta e riconoscibile”.
Il quadro politico, economico e sociale
Il quadro nazionale continua a essere caratterizzato da un’elevata incertezza economica, dall’aumento del costo della vita e da un’inflazione che colpisce in maniera sproporzionata salari, pensioni e redditi medio-bassi.
Il mercato del lavoro resta segnato da precarietà, discontinuità occupazionale e bassi salari, con un progressivo impoverimento di ampie fasce della popolazione.
In Basilicata tali criticità risultano amplificate da fragilità strutturali storiche: spopolamento, carenza di servizi essenziali, divari territoriali, difficoltà del sistema produttivo e una persistente emergenza occupazionale, in particolare giovanile e femminile.
Restano aperte vertenze strategiche che interessano settori chiave dell’economia regionale – industria, automotive, energia, agricoltura, sanità e servizi pubblici – rispetto alle quali la UIL Basilicata continua a rivendicare politiche industriali e di sviluppo concrete, partecipate e orientate alla qualità del lavoro, alla stabilità occupazionale e alla tutela dei diritti.
Il ruolo della UIL Basilicata: il Sindacato delle Persone
In questo scenario la UIL Basilicata ribadisce con forza la propria identità di Sindacato delle Persone, capace di coniugare tutela collettiva e attenzione ai bisogni individuali, rappresentanza e prossimità, contrattazione e servizi.
La nostra azione – ha detto il leader della Uil lucana – si fonda su una presenza costante nei territori, sull’ascolto attivo delle comunità e su una pratica sindacale che non si limiti alla denuncia, ma che sappia costruire soluzioni, accompagnare le persone e rafforzare la coesione sociale, soprattutto nei contesti più fragili.
Confederalità e crescita: un dato politico centrale
Nel corso dell’analisi svolta in Segreteria è emersa con chiarezza una valutazione politica fondamentale: la confederalità fa bene alla UIL e fa bene alle Categorie.
La scelta di rafforzare un’azione sindacale confederale, integrata e coerente, fondata sulla collaborazione strutturata tra Confederazione, Categorie e Servizi, si è dimostrata una scelta vincente.
La confederalità non indebolisce le specificità categoriali, ma le rafforza, perché crea sinergia, aumenta la capacità di rappresentanza e rende il sindacato più forte nei luoghi di lavoro e nei territori. Questa impostazione trova una conferma inequivocabile nei dati organizzativi.
Dal 2022 al 2025, la UIL Basilicata ha registrato una crescita di 3.886 iscritti, pari a un incremento complessivo del +14,15%.
Un risultato ulteriormente rafforzato dal dato dell’ultimo anno, che segna un +5,47%, a dimostrazione di un trend positivo strutturale e non episodico.
Si tratta – ha commentato Tortorelli – di un dato politico di straordinaria importanza, che certifica come l’azione confederale unitaria, la presenza territoriale e la qualità della rappresentanza producano risultati concreti. Le persone scelgono la UIL perché riconoscono un sindacato credibile, autonomo e vicino ai loro bisogni.
Dalla denuncia pubblica alle scelte concrete: basta annunci, servono responsabilità
L’azione della UIL Basilicata si esercita con determinazione anche sul piano pubblico e istituzionale.
Le posizioni espresse recentemente sulla stampa regionale sintetizzano in modo chiaro la nostra linea politica: basta annunci, servono scelte industriali concrete e responsabilità istituzionale.
Per troppi anni la Basilicata ha pagato il prezzo di politiche industriali fondate su promesse non mantenute, interventi frammentati e sull’illusione che le sole royalties potessero garantire sviluppo, occupazione e futuro.
Senza una strategia industriale vera, senza investimenti produttivi e senza lavoro stabile e qualificato, non c’è crescita possibile. La UIL Basilicata rivendica l’apertura di tavoli di confronto veri con Governo e Regione sui temi dello sviluppo industriale, dell’energia, dell’automotive, dell’indotto, della sanità e dei servizi pubblici.
In particolare, resta centrale la vertenza che riguarda lo stabilimento di Melfi e l’intero indotto, che ha pagato il prezzo più alto della crisi e delle incertezze legate alle transizioni produttive.
“Serve una svolta: meno retorica e più responsabilità, meno annunci e – ha evidenziato il segretario regionale – più atti concreti, tempi certi, investimenti verificabili e impegni vincolanti. Questa è la coerenza di un sindacato che misura la propria azione sui risultati e sulla dignità del lavoro.
Progetti, territori e organizzazione
L’Esecutivo valuta positivamente il percorso avviato con il progetto “On the way – 131”, che ha rafforzato la presenza sindacale diffusa e il legame con le comunità locali, confermando la validità di un modello di sindacato itinerante, accessibile e vicino alle persone.
La conclusione del progetto con un’iniziativa pubblica a Potenza rappresenterà un momento di sintesi e rilancio. Particolare attenzione viene rivolta al rafforzamento della sede UIL di Matera, allo sviluppo dei servizi e all’apertura della nuova sede comunale di Nova Siri, in una strategia complessiva di radicamento territoriale.
L’Esecutivo individua inoltre la necessità di un investimento mirato in territori strategici come Montescaglioso e Grassano, per consolidare il proselitismo e ampliare ulteriormente la base associativa. Tutti i progetti e le attività dovranno essere improntati a criteri di trasparenza, sostenibilità e razionalizzazione dei costi, con verifiche costanti sull’efficacia delle azioni intraprese.
Servizi, tutele e proselitismo
I servizi rappresentano un pilastro fondamentale dell’azione della UIL Basilicata. L’Esecutivo sottolinea l’importanza di rafforzare il coordinamento e la qualità delle attività di ITAL e CAF, in particolare in vista delle campagne ISEE e DS Agricole, garantendo supporto alle strutture territoriali e risposte tempestive ai cittadini.
Il proselitismo deve essere un’azione strutturata e continuativa, integrata con il lavoro delle Categorie e dei Servizi, capace di intercettare nuovi bisogni e nuovi soggetti sociali, a partire dai giovani, dai lavoratori precari, dai pensionati e dai territori più fragili.
Sulla “questione vitalizi” la Uil annuncia battaglia
Siamo in una fase storica segnata da povertà crescente e pensioni sempre più insufficienti, le istituzioni hanno il dovere di scegliere la giustizia sociale, non il ripristino di privilegi.
Le risorse pubbliche vanno indirizzate a chi fatica ad arrivare a fine mese, non ai vitalizi retroattivi. La politica ritrovi il senso della responsabilità e del servizio: solo così si ricostruisce fiducia tra cittadini e istituzioni e si dà futuro alla Basilicata.
Nella riunione l’Esecutivo ha annunciato un’iniziativa per il 19 gennaio prossimo per la presentazione di una proposta di legge regionale finalizzata all’introduzione di un sussidio economico annuale di 350 euro destinato ai pensionati lucani in condizioni di maggiore fragilità economica.
“Continueremo nel 2026 ad incalzare la Giunta Bardi con lo stesso atteggiamento che ha contraddistinto la UIL lo scorso anno: un atteggiamento responsabile, di proposta e di confronto – ha concluso Tortorelli – per trasformare annunci e buone intenzioni in risposte concrete per lavoratori, famiglie e comunità lucane”.
