L’oro nelle arti giapponesi”, mostra al MegaMuseo di Aosta

Il MegaMuseo di Aosta accoglie dal 28 novembre al 6 aprile la mostra “Kin – L’Oro nelle Arti Giapponesi”, un affascinante viaggio attraverso la storia e la cultura giapponese, esplorando il ruolo centrale che l’oro ha giocato nelle arti del paese del Sol Levante.
L’esposizione celebra la bellezza dell’oro, non solo come materiale prezioso, ma come simbolo di luce e di spiritualità che attraversa secoli di tradizioni artistiche.
Come recita la presentazione della mostra, l’esposizione “analizza la cultura materiale giapponese attraverso manufatti che vanno dalla metà del XV secolo fino ai giorni nostri, mettendo in risalto le tecniche in cui l’oro emerge come protagonista indiscusso”.
In Giappone, l’oro non è semplicemente un colore o un materiale, ma una vera e propria incarnazione della luce stessa, capace di trasmettere purezza e bellezza.
La mostra si sviluppa in tre sezioni principali. La prima offre una panoramica di oggetti straordinari, tra cui spicca una katana del XV secolo firmata dal leggendario maestro Masamune, simbolo dell’eccellenza nella fabbricazione delle spade giapponesi.
Si prosegue con una selezione di raffinati oggetti laccati, ceramiche pregiate, tessuti e kimono impreziositi da fili d’oro, eleganti cinture e dipinti su rotoli verticali kakemono, accompagnati da oggetti in bronzo che testimoniano la maestria artigianale giapponese.
La seconda sezione si concentra sull’evoluzione dell’uso dell’oro nelle arti grafiche, con una serie di stampe di incisori giapponesi moderni e contemporanei.
In particolare, l’esposizione culmina con un’opera di Takashi Murakami, noto fondatore del movimento Superflat, la litografia The Golden Age: Hokkyo Takashi (2016), che fonde la tradizionale pittura giapponese dell’era Edo con l’estetica della Pop Art moderna. L’opera, con teschi e fiori sorridenti su sfondo dorato, rappresenta un punto di incontro tra tradizione e innovazione.
La terza e ultima sezione è dedicata a due artiste contemporanee, Kazuko Hiraoka e Haiko Zushi. Kazuko Hiraoka è una delle interpreti più raffinate dell’arte calligrafica giapponese, mentre Haiko Zushi è una maestra nel kintsugi, l’antica tecnica giapponese di restauro delle ceramiche con oro, che trasforma le rotture in una nuova forma di bellezza.
Le opere di entrambe le artiste testimoniano l’evoluzione dell’uso dell’oro nelle pratiche artistiche contemporanee, mantenendo il legame con la tradizione e, al tempo stesso, innovando.
La mostra “Kin – L’Oro nelle Arti Giapponesi” rappresenta un’opportunità unica di immergersi nella tradizione e nell’evoluzione delle arti giapponesi, attraverso l’uso di uno dei materiali più simbolici e affascinanti della cultura orientale.
Un’occasione imperdibile per ammirare oggetti storici e opere contemporanee che celebrano la luce, la bellezza e la spiritualità che l’oro incarna nella cultura giapponese.
