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Instagram permetterà agli utenti di segnalare i post contenenti informazioni false

Instagram permetterà agli utenti di segnalare i post contenenti informazioni false shadow
Prima la cancellazione del numero di like sotto i post, per alleviare la competizione tra utenti (e le pressioni psicologiche che ne conseguono, specie tra gli adolescenti).

Ora un primo tentativo di fact-check collaborativo, per bloccare i contenuti considerati falsi. Instagram sta cercando di cambiare pelle: o quantomeno di mostrarsi, da subito, come un ambiente sicuro, esente dai rischi che hanno pesantemente intaccato Facebook (cui Instagram appartiene).

E in particolare ha introdotto, per ora solo negli Usa, uno strumento che consente agli utenti di segnalare i post che, a loro parere, contengono informazioni false.

Il compito di stabilire se davvero si tratti di fake news è poi demandato a programmi di riconoscimento di immagini e, soprattutto, al lavoro di 54 aziende partner che si occupano di fact checking, lavorando in 42 lingue.

I contenuti indicati come falsi vengono rimossi non dalle timeline, ma dalle parti della app dove gli utenti cercano attivamente contenuti, come la tab «Explore» o le ricerche tramite hashtag.

Va chiarito che postare materiale falso non è vietato su nessuna piattaforma di proprietà di Menlo Park — chiunque può usare Instagram, Whatsapp o Facebook per diffondere informazioni tecnicamente errate: e nemmeno il programma sperimentale appena introdotto negli Stati Uniti cancellerà i post —, ma l’azienda sta cercando di sviluppare strumenti che possano limitare il numero di utenti raggiunti da questo tipo di post.

Instagram non ha ricevuto l’ondata di critiche (e la successiva attenzione delle authority e dei legislatori in tutto il mondo) arrivata su Facebook, utilizzata in modo esteso — secondo quanto rivelato da indagini negli Stati Uniti — dalla Russia per interferire sulle elezioni presidenziali americane del 2016. In un discorso tenuto a Vancouver, e diventato virale, Carole Cadwallar, giornalista dell’Observer autrice dell’inchiesta che ha scoperchiato lo scandalo Cambridge Analytica, ha accusato Facebook di avere messo in crisi le democrazie occidentali. Ma proprio la piattaforma di condivisione di immagini è stata indicata come quella più a rischio per il 2020 da un report indipendente commissionato dal Senato Usa.

Instagram è di recente finita sotto accusa anche per la rapidità con la quale, sulla piattaforma, venivano diffuse false notizie in campo medico. (Corriere.it)

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