CRONACA

Sassari, 19enne aggredito da tre minorenni sotto casa: preso a pugni e scaraventato a terra, ha la mandibola fratturata

Il giovane era appena sceso dall'autobus e stava tornando nella propria abitazione quando è stato avvicinato dai tre ragazzi. Dopo avergli sottratto le cuffie, lo hanno colpito ripetutamente al volto. Sulla vicenda indagano i Carabinieri.

Violenza improvvisa ai danni di un ragazzo di 19 anni, assalito da un gruppo di tre minorenni mentre stava rientrando a casa.

L’episodio è avvenuto nel quartiere Latte Dolce, a Sassari, proprio davanti al condominio in cui vive il giovane.

Il diciannovenne era appena sceso dall’autobus e stava percorrendo il tratto di strada che lo separava dalla propria abitazione quando è stato avvicinato dai tre ragazzi, che lo avrebbero fermato con una scusa.

Inizialmente gli avrebbero domandato se avesse una sigaretta. Subito dopo, però, la situazione è degenerata: gli aggressori gli hanno strappato le cuffie che indossava per ascoltare musica e hanno iniziato a colpirlo violentemente con una serie di pugni al viso.

La vittima è stata anche spinta con forza, finendo rovinosamente sull’asfalto. Terminata l’aggressione, i tre giovani si sono allontanati rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

Ancora dolorante e sotto shock, il ragazzo è riuscito a contattare telefonicamente i genitori per raccontare quanto accaduto e chiedere soccorso.

Poco dopo sul posto è arrivato il personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure al giovane e lo ha accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Sassari.

Gli accertamenti medici hanno evidenziato conseguenze serie: i colpi ricevuti al volto gli hanno provocato una frattura della mandibola, mentre l’impatto con il terreno gli ha causato anche un trauma cranico.

I familiari del diciannovenne hanno successivamente presentato una denuncia ai Carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili.

Gli investigatori stanno lavorando per identificare i tre presunti aggressori e chiarire le ragioni alla base dell’attacco, avvenuto in pieno contesto urbano, a pochi passi dall’abitazione della vittima.

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