CULTURA E EVENTI
Potenza, “Il filo di Arianna”: un incontro per dare voce ai bisogni dei caregiver

Ascoltare chi ogni giorno si prende cura delle persone fragili, raccogliere bisogni, difficoltà e richieste e portare queste istanze all’attenzione delle istituzioni, affinché possano tradursi in risposte concrete. È questo l’obiettivo dell’incontro “In ascolto dei bisogni dei caregiver”, in programma giovedì 12 novembre 2026, alle ore 17.30, nella sala parrocchiale di Bucaletto, in via Roberto Mallet a Potenza, nell’ambito delle attività del progetto “Il filo di Arianna”, promosso dalla cooperativa sociale Adan con il sostegno di Fondazione Con il Sud.
L’iniziativa nasce con l’intento di offrire ai caregiver uno spazio di ascolto e confronto, riconoscendo il valore del loro ruolo e l’importanza del lavoro di cura che quotidianamente svolgono accanto a familiari e persone in condizioni di fragilità. Un impegno spesso caratterizzato da difficoltà organizzative, sociali e assistenziali, che richiede maggiore attenzione e risposte adeguate da parte delle istituzioni. Il senso dell’incontro è proprio quello di creare un collegamento diretto tra le esperienze di chi vive quotidianamente queste situazioni e i rappresentanti delle istituzioni, chiamati non soltanto ad ascoltare, ma anche a farsi portavoce delle istanze raccolte presso gli altri organismi competenti.
L’obiettivo è far emergere le problematiche concrete e favorire un percorso di maggiore attenzione verso le necessità dei caregiver.
A partecipare saranno Rocco Paternò, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Potenza; Tiziana Siletti, garante regionale dei detenuti, delle vittime di reato, della salute e degli anziani; e Angelo Summa, segretario generale dello Spi Cgil Basilicata. L’appuntamento rappresenta un’occasione di dialogo e sensibilizzazione su un tema che riguarda numerose famiglie e che merita un riconoscimento sempre maggiore anche sul piano istituzionale e sociale.
Attraverso il progetto “Il filo di Arianna”, si punta dunque a costruire uno spazio in cui i caregiver possano esprimere direttamente le proprie esigenze, contribuendo a orientare l’attenzione delle istituzioni verso politiche e interventi più rispondenti ai loro bisogni. L’incontro è aperto alla partecipazione della comunità.
