POLITICA

Ponte Musmeci, Giuzio: «L’Amministrazione ha lavorato per avviare il restauro. Ecco tutti gli atti»

L’assessore comunale alla Viabilità di Potenza ricostruisce le tappe amministrative dal luglio 2024 alla gara europea: 18 le offerte presentate. «Non è vero che l’Amministrazione sia rimasta immobile. Ora accelerare l’affidamento dei lavori».

  1. La chiusura del Ponte Musmeci riaccende il dibattito sui tempi e sulle responsabilità legate al restauro di una delle infrastrutture più rappresentative di Potenza. Una vicenda che, oltre alle inevitabili ripercussioni sulla viabilità cittadina, coinvolge il valore storico, architettonico e simbolico dell’opera.

    A intervenire è l’assessore comunale alla Viabilità, Francesco Giuzio, che ha voluto ricostruire il percorso amministrativo portato avanti dall’Amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Telesca, rispondendo alle critiche rivolte all’operato dell’ente.

    «La chiusura del Ponte Musmeci rappresenta un problema serio per la nostra città, sia per i disagi che determina alla circolazione sia per il valore storico, architettonico e simbolico di questa straordinaria infrastruttura», ha dichiarato Giuzio.

    L’assessore ha quindi respinto le accuse di immobilismo, sottolineando come gli atti amministrativi documentino le attività svolte negli ultimi due anni.

    Il primo elemento richiamato riguarda il 24 giugno 2024, prima dell’insediamento della nuova Amministrazione, avvenuto il 10 luglio dello stesso anno. Con la determinazione n. 1405 era stato liquidato un acconto di 60.229,97 euro, pari al 70% del corrispettivo previsto, alla società incaricata della progettazione esecutiva.

    «Abbiamo trovato un percorso progettuale già avviato, ma ancora da completare attraverso verifiche, approvazioni e procedure indispensabili per arrivare all’affidamento dei lavori», ha spiegato Giuzio.

    Le tappe amministrative dal 2025 al 2026

    L’assessore ha quindi elencato i principali provvedimenti adottati durante il mandato dell’attuale Amministrazione:

    • 17 aprile 2025: affidamento del servizio di verifica del progetto esecutivo con determinazione n. 773.
    • 10 settembre 2025: nomina del nuovo Responsabile unico del progetto (RUP), con determinazione n. 2193.
    • 23 settembre 2025: liquidazione di 78.528,59 euro alla società CONTECO Check S.r.l. per la verifica del progetto esecutivo, con determinazione n. 2300.
    • 31 ottobre 2025: approvazione del progetto esecutivo e costituzione del gruppo di lavoro, con determinazione n. 2657.
    • 29 luglio 2026: approvazione degli atti della gara europea per l’affidamento dei lavori, con determinazione n. 1708.
    • 3 agosto 2026: pubblicazione della gara europea per il restauro conservativo, con un valore stimato superiore a 9 milioni di euro.
    • 28 settembre 2026: scadenza del termine per la presentazione delle offerte, con 18 proposte pervenute.
    • 21 ottobre 2026: nomina della Commissione giudicatrice, con determinazione n. 2468, incaricata di valutare le offerte presentate dagli operatori economici.

    Un iter al quale, ha precisato Giuzio, si aggiungono ulteriori adempimenti tecnici, amministrativi e contabili necessari per portare avanti l’intervento.

    Diciotto offerte per il restauro del ponte

    Tra gli elementi evidenziati dall’assessore c’è la partecipazione alla gara di 18 operatori economici, un dato che testimonia l’interesse delle imprese per l’intervento e che segna il passaggio alla fase di valutazione delle offerte, propedeutica all’aggiudicazione dei lavori.

    La recente chiusura del ponte, conseguente alla comunicazione dei Vigili del Fuoco, rende ancora più urgente affrontare la situazione e individuare le soluzioni necessarie.

    Giuzio ha tuttavia invitato a distinguere due aspetti: da una parte le verifiche e gli interventi immediati per garantire la sicurezza dell’infrastruttura, dall’altra il procedimento amministrativo necessario per realizzare il restauro conservativo.

    «Il nostro dovere, oggi, è affrontare entrambe le questioni: gestire i disagi per la mobilità cittadina, acquisire tutte le valutazioni tecniche necessarie e accelerare, per quanto consentito dalle procedure, l’affidamento dei lavori», ha affermato.

    L’assessore ha infine riconosciuto la legittimità del confronto sui tempi dell’intervento e sulla possibilità di procedere più rapidamente, ma ha contestato le ricostruzioni che attribuiscono all’attuale Amministrazione una totale assenza di iniziative.

    «Si può discutere dei tempi. Si può chiedere se fosse possibile fare di più o più rapidamente. È un confronto legittimo, al quale non intendiamo sottrarci. Ma sostenere che questa Amministrazione sia rimasta immobile significa ignorare deliberatamente il lavoro documentato di questi anni».

    La conclusione di Giuzio è un richiamo al valore collettivo dell’infrastruttura: «Il Ponte Musmeci è patrimonio di tutta Potenza. Non appartiene a questa Amministrazione, a quelle precedenti o a chi oggi siede all’opposizione. Merita rispetto, attenzione, investimenti e soprattutto risposte concrete».

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