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Irccs Crob: Medicina Nucleare a direzione universitaria

L'Istituto di Rionero ha formalmente approvato l'Atto d'Intesa che sancisce l'individuazione dell'Unità operativa complessa (Uoc), un presidio cardine nella rete oncologica regionale per le prestazioni diagnostiche, terapeutiche e radioguidate. A guidarlo il prof. Giovanni Storto.

Con la Delibera n. 526 del 29 ottobre 2026, l’Istituto ha formalmente approvato l’Atto d’Intesa – firmato dal Direttore Generale del Crob, Dott. Massimo De Fino e dal Rettore dell’Ateneo lucano, Dott. Fabrizio Caccavale – che sancisce l’individuazione dell’Unità Operativa Complessa (U.O.C.) di Medicina Nucleare quale struttura a Direzione Universitaria.

L’iniziativa dà attuazione al Protocollo d’Intesa regionale per l’integrazione tra l’attività assistenziale del Servizio Sanitario Regionale e le attività di didattica e ricerca scientifica del nuovo Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università della Basilicata.

Per guidare l’U.O.C. a Direzione Universitaria di Medicina Nucleare è stato conferito un incarico quinquennale al Prof. Giovanni Storto, Professore Associato del settore scientifico-disciplinare MEDS-22/A Diagnostica per immagini e Radioterapia ed esperto di riconosciuta competenza.

L’Unità Operativa Complessa di “Medicina Nucleare” dell’Irccs Crob rappresenta un presidio cardine nella rete oncologica regionale per le prestazioni diagnostiche, terapeutiche e radioguidate, e grazie alla nuova configurazione accademica integrerà l’attività assistenziale clinica con l’insegnamento destinato ai medici, medici specializzandi e ai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM).

Tra gli obiettivi qualificanti la collaborazione istituzionale figurano lo sviluppo della ricerca traslazionale basata su principi di Evidence-Based Medicine, la valorizzazione dei team multidisciplinari, l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale applicata alla Medicina Nucleare e al Digital Health e l’attenzione costante all’umanizzazione delle cure nella gestione del paziente.

“Traduciamo in azioni concrete la visione strategica tracciata dalla Regione e condivisa con l’Università della Basilicata: unire l’eccellenza dell’assistenza oncologica alla spinta della ricerca scientifica accademica e dell’alta formazione.

Sotto l’attenta guida del Prof. Giovanni Storto, la struttura si proietta verso il futuro della medicina personalizzata, scommettendo sull’integrazione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, sull’approccio multidisciplinare dei team oncologici e sulla valorizzazione delle competenze”, dichiara il Direttore Generale Massimo De Fino.

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