Crisi agricola in Basilicata, gli agricoltori chiedono risposte: «Basta proclami, quando arriveranno i fondi?»

Il caro gasolio, l’aumento dei costi di produzione e ricavi sempre più insufficienti continuano a mettere in difficoltà le aziende agricole lucane. Nelle campagne della Basilicata, tra spese da sostenere e margini ormai ridotti al minimo, cresce la preoccupazione per il futuro del settore. E agli annunci, gli agricoltori chiedono che seguano interventi concreti.
A tornare a sollecitare la Regione è il Coordinamento Agricoltori di Basilicata, che punta l’attenzione sui 25 milioni di euro annunciati lo scorso 16 ottobre dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala.
Il piano è stato ulteriormente chiarito il 22 ottobre, nel corso dell’audizione in Seconda commissione consiliare, durante la quale l’assessore ha illustrato la provenienza delle risorse e i passaggi necessari per renderle operative.
Venticinque milioni di euro, ma restano i dubbi sui tempi
Nel dettaglio, il pacchetto di interventi prevede 10 milioni di euro per contrastare il caro gasolio, altri 10 milioni destinati a sostenere i costi di produzione attraverso la programmazione del Complemento per lo sviluppo rurale e ulteriori 5 milioni per un fondo rivolto alle aziende colpite da calamità naturali.
Risorse importanti sulla carta, ma sulle quali gli agricoltori chiedono ora certezze, soprattutto rispetto ai tempi di erogazione e alle modalità con cui gli aiuti arriveranno concretamente alle imprese.
Dietro le cifre ci sono aziende, famiglie e lavoratori che ogni giorno devono fare i conti con il costo del carburante, i pagamenti ai fornitori e le rate dei finanziamenti. Impegni che non possono essere rinviati in attesa dei tempi della burocrazia, mentre per molte realtà agricole la sostenibilità economica è sempre più a rischio.
Il 3 novembre una possibile svolta
L’appello del Coordinamento Agricoltori di Basilicata è rivolto direttamente all’assessore Cicala e a tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione. La richiesta è chiara: passare dalle dichiarazioni agli atti concreti, indicando tempi certi e procedure definite per rendere disponibili le risorse annunciate.
L’attenzione è ora rivolta al 3 novembre, data in cui il Consiglio regionale sarà chiamato ad affrontare la crisi agricola.
L’auspicio degli agricoltori è che il confronto istituzionale possa tradursi in risposte immediate e in un percorso operativo chiaro, capace di dare sollievo alle aziende in difficoltà.
La domanda, intanto, resta senza una risposta definitiva: quando arriveranno concretamente i soldi?
Perché nelle campagne lucane le spese continuano ad accumularsi e le imprese non possono più permettersi di aspettare.