Ginnastica artistica, Gabriele Targhetta è vicecampione del mondo: argento storico al cavallo con maniglie
L’azzurro conquista il secondo posto ai Mondiali di Rotterdam con 15.233 punti, a soli 67 millesimi dall’oro dell’armeno Hamlet Manukyan. Un risultato che riporta l’Italia sul podio iridato di specialità dopo oltre un secolo.

La ginnastica artistica italiana festeggia una medaglia di grande prestigio ai Campionati mondiali di Rotterdam. Gabriele Targhetta ha conquistato l’argento nella finale del cavallo con maniglie, chiudendo al secondo posto con 15.233 punti e sfiorando il titolo mondiale per appena 67 millesimi.
A imporsi è stato l’armeno Hamlet Manukyan, primo con 15.300 punti, mentre il bronzo è andato al connazionale Mamikon Khachatryan, che ha ottenuto 15.000 punti.
Per l’Italia si tratta di un risultato di particolare rilievo storico: secondo i dati riportati, un ginnasta azzurro non conquistava una medaglia mondiale in questa specialità dal 1913, quando a Parigi Giorgio Zampori aveva ottenuto il primo posto.
Il piazzamento di Targhetta interrompe inoltre l’attesa della ginnastica artistica italiana per una medaglia iridata, che durava dai Mondiali di Kitakyushu del 2021.
Il giovane atleta delle Fiamme Oro della Polizia di Stato è cresciuto nella palestra della Spes Mestre, seguito dal tecnico Gianmatteo Centazzo.
Il risultato ottenuto a Rotterdam rappresenta un nuovo passaggio importante nella sua carriera, già impreziosita dalla conquista del titolo europeo a Zagabria nel 2026.
Al termine della finale, Targhetta ha raccontato tutta la sua emozione: «Ho gareggiato con leggende della ginnastica. Sto vivendo un sogno».
L’azzurro ha poi dedicato la medaglia ai ginnasti, alla nazionale e alla Polizia di Stato, che lo sostiene nel suo percorso sportivo.
Un pensiero speciale è stato rivolto anche al compagno di squadra Lorenzo Bonicelli, presente sugli spalti di Rotterdam. Bonicelli aveva subito un grave infortunio agli anelli lo scorso anno.
Il messaggio conclusivo di Targhetta, «Forza Bonni!», ha aggiunto un significato personale a una giornata già memorabile per la delegazione italiana.
Il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, Andrea Facci, ha sottolineato l’elevato livello tecnico della finale e il valore della medaglia conquistata dal ginnasta italiano.
Secondo Facci, tutti gli otto finalisti hanno presentato esercizi di notevole qualità, rendendo particolarmente impegnativa la competizione. Il presidente ha evidenziato come il risultato di Targhetta assuma un significato ancora maggiore in una finale tanto equilibrata.
Facci ha inoltre ricordato che il ginnasta, in un solo anno, è riuscito a conquistare il titolo europeo e il secondo posto mondiale, traguardi che rafforzano le prospettive per il futuro.
Un riconoscimento è stato rivolto anche all’allenatore Gianmatteo Centazzo e all’intera delegazione azzurra.
La medaglia di Rotterdam rappresenta anche un punto di partenza in vista dei prossimi appuntamenti internazionali e del percorso verso i Giochi olimpici di Los Angeles 2028.
L’attenzione della squadra italiana è ora rivolta alle ultime finali in programma domenica. Manila Esposito sarà impegnata alla trave, mentre Yumin Abbadini gareggerà alla sbarra dopo aver conquistato un posto tra gli otto migliori specialisti della competizione.
La spedizione azzurra punta dunque a concludere il Mondiale con altre prestazioni di rilievo.
Intanto, l’argento di Gabriele Targhetta entra nella storia recente della ginnastica artistica italiana: un risultato costruito con precisione tecnica, determinazione e una prova che lo ha portato a pochissimi millesimi dal titolo iridato.