Lonely Planet svela Best in Travel 2027: 25 destinazioni ed esperienze per scoprire il mondo lontano dal turismo di massa
Dal Veneto alle isole Eolie, dal Giappone insulare ai paesaggi del New Mexico: la nuova guida di Lonely Planet invita a viaggiare con ritmi più distesi, esplorare territori meno conosciuti e riscoprire le tradizioni delle comunità locali. La selezione Best in Travel 2027 comprende 25 destinazioni e 25 esperienze, con proposte che spaziano dalla natura ai cammini, fino agli itinerari gastronomici e agli incontri culturali.

La selezione comprende 25 destinazioni e altrettante esperienze, con un’attenzione particolare al modo in cui si esplora un territorio. L’obiettivo è superare la semplice visita delle attrazioni più note, favorendo soggiorni più consapevoli, percorsi alternativi e occasioni di contatto con le comunità locali.
In questo scenario trova spazio anche l’Italia, rappresentata dal Veneto tra le destinazioni suggerite e da un itinerario in barca a vela attraverso le isole Eolie tra le esperienze da provare.
La presenza del Veneto nella guida invita a guardare oltre Venezia per conoscere una regione caratterizzata da ambienti naturali diversi, città d’arte, borghi storici e una lunga tradizione gastronomica.
Il viaggio può partire dalle Dolomiti e proseguire verso il lago di Garda, attraversando i Colli Berici e raggiungendo il Delta del Po. L’itinerario comprende anche città come Padova, Vicenza e Verona, ciascuna con un patrimonio storico e culturale distintivo.
Tra le tappe suggerite rientrano i centri abitati affacciati sul Garda e il Teatro Olimpico di Vicenza, straordinaria opera architettonica progettata da Andrea Palladio.
Anche la cucina contribuisce a definire l’identità regionale: dal Prosecco alla grappa, dall’Asiago al tiramisù, le specialità locali accompagnano la scoperta del territorio.
La proposta riflette uno dei principi centrali della guida: utilizzare le mete più celebri come punto di partenza per raggiungere località meno frequentate e distribuire la presenza dei visitatori su un’area più ampia.
Tra le destinazioni europee figura León, città della Castiglia e León e storica tappa del Cammino di Santiago. Il suo monumento più rappresentativo è la cattedrale gotica, famosa per le circa 130 vetrate colorate che illuminano gli interni. Mercati e cucina tradizionale completano l’esperienza, con specialità come la cecina, carne stagionata, e la morcilla, un insaccato tipico.
In Asia, lo sguardo si sposta verso Okinawa, arcipelago giapponese distante dalle immagini più familiari delle grandi metropoli. Situata a circa tre ore di volo da Tokyo, comprende 160 isole, delle quali 49 abitate, e offre paesaggi subtropicali, fondali adatti allo snorkeling e testimonianze storiche come le antiche fortificazioni.
Qui il viaggio assume ritmi diversi rispetto ai circuiti urbani tradizionali, tra spiagge, natura e cultura insulare.
Negli Stati Uniti, il New Mexico si presta a un itinerario in automobile attraverso ambienti desertici, siti geologici, insediamenti storici e territori legati alle culture native.
Albuquerque e Santa Fe rappresentano due punti di partenza per conoscere una regione dalla forte identità multiculturale. Il percorso può proseguire verso il White Sands National Park, Taos Pueblo, Acoma e le Carlsbad Caverns, aree che mostrano la varietà dei paesaggi e delle testimonianze storiche locali.
Anche la gastronomia ha un ruolo centrale, soprattutto grazie al chili verde e al chili rosso, preparazioni simbolo della cucina regionale.
Il viaggio permette di alternare strade panoramiche, soste nei piccoli centri e visite a luoghi che raccontano la storia e le tradizioni del territorio.
Tra le proposte figura Montserrat, isola caraibica segnata dall’eruzione del vulcano Soufrière Hills del 1995. La vecchia capitale Plymouth, in gran parte sepolta da cenere e detriti, conserva i segni di quell’evento ed è spesso descritta come una sorta di Pompei dei Caraibi.
Al di fuori dell’area devastata, l’isola offre montagne ricoperte di vegetazione, spiagge di sabbia scura e sentieri escursionistici. La cucina tradizionale comprende il goat water, uno stufato a base di carne di capra.
A Bocas del Toro, nell’arcipelago panamense, le attività marine si affiancano all’esplorazione di foreste tropicali e mangrovie. Snorkeling, immersioni e soggiorni lungo la costa permettono di conoscere un ambiente naturale ricco di biodiversità.
Nel Pacifico, la Nuova Caledonia combina influenze melanesiane e francesi. La Grande Terre è circondata da lagune e barriere coralline, mentre l’Île des Pins e Lifou sono note per le spiagge e le acque limpide. Nell’entroterra, il Parc des Grandes Fougères custodisce una foresta pluviale con numerose specie endemiche.
La seconda parte della selezione è dedicata alle attività da vivere sul posto. Il filo conduttore è la possibilità di conoscere i territori attraverso percorsi lenti, esperienze all’aria aperta e modalità di esplorazione meno convenzionali.
In Italia, la guida propone di attraversare le isole Eolie in barca a vela. Navigare tra le isole permette di osservare l’arcipelago da una prospettiva differente, alternando soste lungo la costa, escursioni e momenti dedicati al mare.
Nel Regno Unito, il St Cuthbert’s Way si sviluppa per circa 100 chilometri tra Scozia e Inghilterra. Il percorso parte dai resti della Melrose Abbey, attraversa le Cheviot Hills e raggiunge Lindisfarne. L’ultimo tratto presenta una particolarità: l’accesso all’isola è possibile a piedi soltanto in condizioni di bassa marea e seguendo le indicazioni di sicurezza previste.
In Francia, la Route Napoléon ripercorre per circa 320 chilometri il tragitto seguito da Napoleone Bonaparte nel 1815, dopo il rientro dall’isola d’Elba. Da Golfe-Juan a Grenoble, la strada attraversa la Costa Azzurra, la Provenza e i rilievi prealpini, con possibilità di deviazioni verso le Gorges du Verdon e soste a Grasse e Digne-les-Bains.
Negli Stati Uniti, un itinerario di circa 500 chilometri conduce dal Minnesota verso la Boundary Waters Canoe Wilderness Area. La strada attraversa laghi, boschi e piccoli centri, seguendo la North Shore fino a un’area protetta caratterizzata da oltre mille laghi collegati da percorsi navigabili in canoa.
Anche le grandi città possono essere scoperte attraverso itinerari tematici. Ad Abu Dhabi, l’attenzione si concentra sul distretto culturale dell’isola di Saadiyat, dove architettura, musei e istituzioni artistiche contribuiscono a definire un nuovo polo culturale.
In Costa Rica, invece, l’esperienza suggerita conduce alla foresta nebulare di Monteverde. Le escursioni naturalistiche permettono di osservare numerose specie di uccelli, tra cui il quetzal, mentre le visite notturne rivelano un ecosistema popolato da rane, bradipi e animali attivi dopo il tramonto.
Il contatto con gli ambienti naturali caratterizza anche il Killary Fjord, nel Connemara irlandese. Il fiordo si estende per circa 16 chilometri tra montagne e paesaggi selvaggi, offrendo opportunità di esplorazione in barca e in kayak.
Per chi preferisce camminare, il Famine Walk propone un percorso di circa 18 chilometri tra specchi d’acqua, pascoli e rilievi montuosi, in un paesaggio legato anche alla memoria storica irlandese.
La conoscenza delle culture locali costituisce un altro elemento importante delle esperienze selezionate. Alle Samoa, la proposta invita ad avvicinarsi allo stile di vita tradizionale, fondato sui legami familiari, sulla partecipazione alla comunità e sul rispetto degli anziani.
Nel Borneo malese, invece, il viaggio conduce al Parco Nazionale di Batang Ai, raggiungibile navigando su imbarcazioni tradizionali lungo i corsi d’acqua della foresta pluviale. La regione ospita una ricca fauna, compresi gli oranghi selvatici del Sarawak, e offre occasioni per conoscere le comunità iban e la loro architettura tradizionale, caratterizzata dalle abitazioni collettive chiamate longhouse.
Queste esperienze richiedono attenzione alle consuetudini locali e alle regole di tutela ambientale, affinché la presenza dei visitatori sia compatibile con la vita delle comunità e la conservazione degli ecosistemi.
Nel Golfo di Guinea, le isole di São Tomé e Príncipe offrono un insieme di foreste tropicali, coste poco urbanizzate, rilievi vulcanici e antiche piantagioni.
L’esplorazione può comprendere trekking nella vegetazione, immersioni e snorkeling, degustazioni di pesce e attività di osservazione della fauna marina, comprese le tartarughe e, in determinati periodi, le balene.
La destinazione si presta a un soggiorno che combina attività all’aperto e scoperta delle tradizioni locali, con particolare attenzione alla ricchezza naturale e culturale dell’arcipelago.
Il viaggio gastronomico trova spazio nella selezione con Taiwan, dove mercati notturni, piccoli ristoranti e trattorie raccontano le diverse influenze che hanno contribuito a formare l’identità culinaria dell’isola.
Tra le esperienze possibili figurano la degustazione dei tè coltivati in montagna, dei mango e dei distillati locali. Il cibo diventa così una chiave per comprendere abitudini quotidiane, produzioni agricole e tradizioni regionali.
In Cina, la guida guarda a Chengdu, capitale della provincia del Sichuan e punto di riferimento della cucina locale. Le sue preparazioni sono note per l’impiego di peperoncino e pepe del Sichuan, ingredienti che caratterizzano piatti dal profilo aromatico intenso.
Le destinazioni e le attività raccolte in Best in Travel 2027 mostrano un approccio al viaggio che privilegia la conoscenza rispetto alla semplice accumulazione di tappe.
Camminare lungo un sentiero storico, navigare tra isole, conoscere una comunità, esplorare una foresta o sedersi a tavola con le specialità del posto diventano modi per comprendere un territorio oltre le sue attrazioni più conosciute.
Per il Veneto e le isole Eolie, come per le destinazioni internazionali, il messaggio è quello di ampliare lo sguardo, dedicare più tempo alla scoperta e valutare itinerari che distribuiscano le visite su aree più vaste.
La guida di Lonely Planet propone così un ventaglio di possibilità per il 2027: non soltanto nuovi luoghi da raggiungere, ma esperienze attraverso cui osservare il mondo con maggiore curiosità, attenzione alle culture e rispetto per gli ambienti visitati.