POLITICA

Assessore Cupparo replica a Bcc e al sen. Manca

“Interpretazione strumentale quella secondo cui la Giunta e il centrodestra si sono occupati di trasparenza e conflitti di interessi per non occuparsi dei problemi attuali. Si finge di dimenticare il pacchetto di risorse per fronteggiare il caro energia e delle materie prime”.

“E’ semplicemente inaccettabile la manfrina scatenata dal Gruppo Bcc e dal sen. Manca commissario del Pd dopo l’ultimo consiglio regionale secondo l’interpretazione strumentale e che non trova alcuna motivazione che la Giunta e il centrodestra si sono occupati di trasparenza e conflitti di interessi per non occuparsi dei problemi attuali.

Si finge di dimenticare il pacchetto di risorse – dieci milioni di euro dedicati al comparto agricolo e sette milioni destinati al tessuto produttivo regionale, con particolare attenzione al settore dell’autotrasporto – messo in campo dalla Giunta per far fronte ai rincari dell’energia e delle materie prime.

Siamo consapevoli che sono risorse limitate ma che in aggiunta a quelle decise dal Governo nazionale hanno lo scopo di immettere liquidità immediata, a sostegno delle imprese e delle famiglie lucane colpite da una congiuntura internazionale particolarmente complessa.

La Giunta è inoltre a lavoro su numerose vertenze e come testimonia la soluzione positiva individuata per i lavoratori CallMat sta svolgendo ogni azione utile alla salvaguardia dei posti di lavoro.

Quanto alla decisione unanime del Consiglio Regionale di affidare alla Giunta per le elezioni del Consiglio regionale gli accertamenti su casi di incompatibilità è davvero singolare che il Gruppo Bcc la consideri un proprio successo.

Dimostra l’esatto contrario: questa Giunta non intende nascondere sotto il tappeto, come qualcuno avrebbe voluto, una questione così rilevante che riguarda la credibilità delle istituzioni regionali.

Non intendiamo proteggere qualcuno, né costruire capri espiatori. Chiediamo che i fatti ampiamente esposti in Consiglio siano verificati, che le norme siano applicate e che ogni eventuale incompatibilità venga affrontata nelle sedi competenti.

La credibilità del Consiglio regionale si difende con la trasparenza, non con i silenzi. E il rispetto dei cittadini si dimostra affrontando anche le questioni più scomode. I lucani hanno diritto a risposte certe.

Non spetta a noi pronunciare sentenze, ma spetta a noi non voltare la testa dall’altra parte. Noi non abbiamo alcun interesse personale da difendere.

Altri, piuttosto, con le manfrine pensano di distogliere l’interesse del Consiglio e dei lucani sull’imparzialità dell’azione amministrativa e la necessità di fugare ogni dubbio su eventuali conflitti di interesse”.

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