POLITICA

Pnes: sanità lucana “buona pratica” da replicare

La Basilicata è ai vertici del Mezzogiorno per l'efficacia del modello di mediazione culturale applicato alla prevenzione dei tumori femminili. Latronico: "I dati presentati al congresso GISCI confermano che la Basilicata sa utilizzare efficacemente le risorse europee".

La sanità lucana è stata indicata come “buona pratica” da replicare in tutta Italia per i risultati straordinari raggiunti nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (Pnes).

L’analisi è stata svolta durante il Convegno Nazionale del Gruppo Italiano Screening del Cervicocarcinoma in corso in questi giorni a Bologna.

A far posizionare la Basilicata ai vertici del Mezzogiorno è l’efficacia del modello di mediazione culturale applicato alla prevenzione dei tumori femminili, in particolare per l’Hpv Test e la colposcopia, dalla dottoressa Francesca Sanseverino, responsabile del Pnes in Basilicata all’Irccs Crob.

I dati, presentati dalla responsabile della comunicazione del Pnes nazionale, Loredana Mizzoni, fotografano un investimento mirato in cui si evince come la Basilicata sia la seconda regione del Sud per quota di risorse destinate agli screening oncologici ad investire in questo settore ben il 49 per cento dei fondi complessivi ricevuti dal programma comunitario.

La strategia lucana, ha permesso di abbattere le barriere linguistiche e culturali che tenevano lontane le donne straniere dalla prevenzione.

Attraverso un’équipe multidisciplinare composta da un’ostetrica e da una mediatrice culturale di lingua araba, berbera e armena, l’Istituto ha contattato la popolazione femminile vulnerabile del territorio.

Su 113 donne rintracciate e informate anche attraverso opuscoli tradotti in cinque lingue, tra cui il rumeno, 100 hanno risposto alla chiamata e il 100 per cento di esse si è recato in ambulatorio, per un totale di circa 800 test eseguiti in soli sei mesi.

“Questo riconoscimento nazionale – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico – dimostra che le politiche sanitarie lucane si stanno muovendo nella direzione dell’equità, della capillarità e dell’inclusione.

I dati presentati al congresso GISCI confermano che la Basilicata sa utilizzare efficacemente le risorse europee e che attraverso l’utilizzo dei fondi Pnes abbiamo messo al centro la prevenzione.

Per fare una buona sanità serve un approccio umano capace di parlare la lingua dei pazienti, nel vero senso della parola.

Ringrazio la dottoressa Sanseverino e tutta l’équipe per questo straordinario lavoro di prossimità, capace di eliminare le disuguaglianze nell’accesso alle cure, portando la medicina di prevenzione anche nei segmenti di popolazione più difficili da raggiungere”.

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