IL SIFUS ADERISCE ALLA PROTESTA DI AGRICOLTORI E TRASPORTATORI: CONTRO IL CARO VITA, IL CARO CARBURANTE E L’ABBANDONO DELLA BASILICATA

Da giorni, in Basilicata, agricoltori e autotrasportatori sono mobilitati con presidi a Scanzano Jonico e Tursi, per denunciare una situazione diventata ormai insostenibile.
L’aumento dei costi del carburante, delle materie prime e delle spese di gestione mette in ginocchio le imprese, compromette il lavoro di chi produce e trasporta e alimenta una crisi che ricade su tutti i cittadini.
In una regione come la Basilicata, già penalizzata da infrastrutture insufficienti, collegamenti difficili e servizi carenti, il caro carburante rappresenta un ulteriore colpo all’economia e alle prospettive di sviluppo del territorio.
Quando aumentano i costi di produzione e di trasporto, a pagare sono tutti: lavoratori, famiglie, agricoltori, imprese e consumatori.
Il caro vita erode salari e pensioni, riduce il potere d’acquisto e rende sempre più difficile arrivare alla fine del mese.
Il SIFUS Basilicata esprime piena solidarietà agli agricoltori e agli autotrasportatori che stanno portando avanti questa protesta.
Le loro rivendicazioni riguardano l’intera collettività e meritano ascolto, rispetto e risposte concrete da parte del Governo nazionale e della Regione Basilicata.
Il 24 ottobre saremo in piazza
Il SIFUS Basilicata annuncia la propria partecipazione alla manifestazione prevista per sabato prossimo da Marconia verso la SS 106 , con una propria delegazione, per testimoniare concretamente la solidarietà a chi lotta contro il caro carburante, l’aumento del costo della vita e le difficoltà che colpiscono il mondo del lavoro e della produzione.
Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini lucani affinché partecipino alla manifestazione:
Il caro vita non è un problema che riguarda soltanto alcune categorie, ma una questione sociale che coinvolge tutti.
Riguarda chi lavora, chi produce, chi trasporta, chi percepisce una pensione e chi ogni giorno deve fare i conti con prezzi sempre più alti e redditi che non riescono a tenere il passo.
Non possiamo continuare a pagare il prezzo di una crisi che mette in difficoltà le famiglie e soffoca il lavoro.
La Basilicata ha bisogno di risposte concrete, di politiche che tutelino il potere d’acquisto, sostengano le attività produttive e garantiscano un futuro dignitoso ai suoi cittadini.
Il 24 ottobre non lasciamo soli gli agricoltori e gli autotrasportatori, perché le loro battaglie sono anche le nostre.
È il momento di unire le forze e far sentire la voce di un’intera comunità. Il caro vita è un problema di tutti e soltanto attraverso la partecipazione e la solidarietà possiamo rivendicare un cambiamento concreto.
Pina De Donato
Segr. gen.Sifus Basilicata