CRONACA

Disordini a Milano, la Procura: «Elevata capacità di agire con violenza». Chiesto il carcere per alcuni dei cinque arrestati

Lancio di cestini, sampietrini e altri oggetti contro le forze dell’ordine durante gli scontri in centro: la Procura chiede la convalida degli arresti e la custodia cautelare in carcere per alcuni dei giovani coinvolti.

Avrebbero partecipato agli scontri nel centro di Milano lanciando cestini, sampietrini e altri oggetti contro le forze dell’ordine.
Per i maggiorenni arrestati durante i disordini di due giorni fa, la Procura ha evidenziato, negli atti giudiziari, la gravità delle condotte contestate e il rischio legato al comportamento tenuto durante gli episodi di violenza.
I magistrati hanno descritto i giovani come persone che avrebbero dimostrato una notevole capacità di improvvisare azioni distruttive e di agire con violenza, sottolineando anche, secondo quanto riportato negli atti, una significativa attitudine criminale e difficoltà nel contenere le proprie reazioni.

Sulla base di queste valutazioni, la Procura ha chiesto la convalida degli arresti e l’applicazione della custodia cautelare in carcere per alcuni dei cinque giovani coinvolti. La decisione sulle misure cautelari spetta ora al giudice competente.

Dalle carte emerge inoltre un particolare relativo a uno degli arrestati, che durante gli scontri avrebbe agito con il volto coperto da un passamontagna raffigurante quello di un noto calciatore.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio le responsabilità individuali e le circostanze dei disordini.

Le contestazioni formulate dalla Procura dovranno essere valutate nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

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