Cestari al Galà delle Eccellenze Italiane: “Il mio impegno per il Sud, un Polo Magnetico di Sviluppo nel Mediterraneo”
Cestari al Galà delle Eccellenze Italiane: “Il mio impegno per il Sud, un Polo Magnetico di Sviluppo nel Mediterraneo” L’imprenditore Alfredo Carmine Cestari, Ambasciatore delle Eccellenze Italiane, protagonista della decima edizione dell’evento ideato da Piero Muscari. Al centro il progetto “Sud Polo Magnetico” per contrastare lo spopolamento e attrarre investimenti nelle regioni meridionali.

POTENZA – Valorizzare il talento, sostenere le nuove generazioni e trasformare il Mezzogiorno in una piattaforma strategica per gli scambi tra Europa, Africa e Asia.
È questa la visione che Alfredo Carmine Cestari, imprenditore e Ambasciatore delle Eccellenze Italiane, ha portato alla decima edizione del Galà delle Eccellenze Italiane, venerdì scorso 16 ottobre nello storico Teatro Parioli Costanzo di Roma.
Un appuntamento che celebra dieci anni di storie capaci di raccontare il volto produttivo, culturale e innovativo dell’Italia. Ideato e condotto dallo storytailor Piero Muscari, il Galà è diventato negli anni un luogo di incontro tra imprenditori, professionisti, artisti, ricercatori, sportivi e protagonisti dell’impegno civile, accomunati dalla capacità di generare valore attraverso il proprio lavoro.
Per Cestari, la partecipazione all’iniziativa rappresenta soprattutto l’occasione per rilanciare una convinzione che accompagna da tempo il suo percorso imprenditoriale: investire nel Mezzogiorno significa scommettere sulle sue potenzialità, sulle competenze delle persone e sulla possibilità di costruire nuove opportunità di crescita, guardando anche alle relazioni internazionali e al continente africano.
«Da alcuni anni affianco l’impegno di Piero Muscari e di Eccellenze Italiane perché credo nel progetto e, soprattutto, nell’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni all’esperienza professionale e imprenditoriale. È una grande iniziativa, perché mette al centro persone che, con il loro lavoro, dimostrano come talento, competenza e determinazione possano diventare strumenti concreti di crescita», sottolinea Cestari.
Il riconoscimento di Ambasciatore delle Eccellenze Italiane assume, in questa prospettiva, un significato che va oltre il risultato personale. «Da sempre affianco l’impegno a favore del Sud Italia a quello per tutti i Sud del mondo. Sono nato nel Mezzogiorno e credo che il suo rilancio debba passare dalla capacità di creare sviluppo, attrarre investimenti e offrire ai giovani ragioni concrete per restare, lavorare e costruire qui il proprio futuro».
È in questa direzione che si colloca “Sud Polo Magnetico”, il progetto che Cestari sostiene attraverso la Camera di Commercio ItalAfrica Centrale e che punta a promuovere lo sviluppo delle regioni meridionali maggiormente esposte al rischio di spopolamento, facendo leva su investimenti e risorse europee e nazionali.
«È un progetto al quale tengo particolarmente – afferma l’imprenditore – perché intende contribuire a invertire la tendenza che da anni penalizza tante aree del Mezzogiorno. Dobbiamo creare le condizioni affinché queste regioni tornino ad attrarre attività economiche, iniziative imprenditoriali e competenze. Per farlo servono investimenti consistenti, una strategia di lungo periodo e la capacità di utilizzare efficacemente le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea e dal Governo italiano».
La prospettiva è quella di superare una visione del Sud come periferia dei grandi circuiti economici, restituendogli una funzione centrale nei rapporti commerciali e produttivi del Mediterraneo. Il progetto “Sud Polo Magnetico” guarda infatti al Mezzogiorno come a una possibile porta di collegamento tra Europa, Africa e Asia, in un contesto nel quale la posizione geografica può diventare un vantaggio competitivo, a condizione di essere accompagnata da infrastrutture adeguate, servizi efficienti e politiche capaci di sostenere gli investimenti.
«Il Mediterraneo deve tornare a essere un baricentro degli scambi internazionali – evidenzia Cestari –. Il Mezzogiorno ha una collocazione geografica che può rappresentare una risorsa straordinaria, ma questa opportunità non si realizza automaticamente. Occorre dotare i territori delle infrastrutture necessarie, rafforzare i collegamenti e costruire le condizioni per rendere conveniente investire e fare impresa. Solo così possiamo trasformare una posizione geografica favorevole in sviluppo economico e occupazione».
Un obiettivo che, nella visione dell’imprenditore, riguarda anche la capacità di costruire relazioni strutturate con i Paesi africani, valorizzando le opportunità di cooperazione economica e commerciale. Guardare all’Africa significa ampliare gli orizzonti delle imprese meridionali, favorire nuove connessioni e creare occasioni di crescita reciproca. Una prospettiva che richiede progettualità, competenze e un sistema territoriale in grado di accompagnare le imprese nei processi di internazionalizzazione.
Il contrasto allo spopolamento resta uno dei nodi centrali. Per Cestari, non basta richiamare i giovani a restare nei propri territori: bisogna mettere a disposizione opportunità professionali, percorsi di formazione e condizioni che consentano loro di costruire un progetto di vita. Da qui il valore attribuito al Galà delle Eccellenze Italiane, che attraverso il racconto di esperienze imprenditoriali e professionali intende offrire modelli e testimonianze alle nuove generazioni.
La decima edizione segna una tappa significativa anche per la formula dell’evento. Dopo le precedenti edizioni ospitate nella cornice della Terrazza degli Aranci del Rome Cavalieri, il Galà è approdato al Teatro Parioli Costanzo per una serata costruita intorno al racconto delle storie dei premiati. Durante il talk, condotto da Muscari, i protagonisti sono chiamati a ripercorrere esperienze, scelte e risultati, confrontandosi anche con gli Ambasciatori delle Eccellenze Italiane delle passate edizioni.
Sono proprio gli Ambasciatori a consegnare i riconoscimenti ai nuovi premiati. Le storie più significative trovano inoltre spazio nel volume dedicato al progetto, un archivio narrativo dell’Italia che produce, innova e costruisce valore.
Per Cestari, il messaggio che accompagna il decennale è chiaro: l’eccellenza non deve rimanere un riconoscimento individuale, ma diventare una responsabilità verso le comunità e i territori. «Credo in un’Italia che sappia valorizzare tutte le sue energie, senza lasciare indietro il Mezzogiorno. Il Sud può contribuire da protagonista alla crescita del Paese e può costruire nuove prospettive aprendosi al Mediterraneo e all’Africa. È questa la direzione nella quale vogliamo lavorare: creare opportunità, attrarre investimenti e dare alle nuove generazioni motivi concreti per credere nel futuro dei propri territori».
Cestari infine ha annunciato a breve in Basilicata un evento degli Ambasciatori delle Eccellenze Italiane.