CRONACA

Uscire dal tunnel del debito: a Matera salvata la casa di un cittadino grazie al Fondo Anti-Usura

La storia di Mario, assistito dall’Associazione Famiglia e Sussidiarietà ETS e da Intesa Sanpaolo, che ha evitato l'asta giudiziaria della propria abitazione.

MATERA – Trasformare un momento di profonda angoscia in una storia di riscatto e legalità. È questa la missione quotidiana dell’Associazione Famiglia e Sussidiarietà ETS, che a Matera e in Basilicata gestisce il Fondo per la prevenzione dell’usura e del sovraindebitamento (ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 108/1996).

Uno strumento fondamentale ma spesso poco conosciuto: il Fondo non cancella magicamente i debiti e non blocca d’ufficio i pignoramenti, ma agisce come una leva strategica concreta. Permette, infatti, di sbloccare l’accesso a un nuovo finanziamento garantito dallo Stato, favorendo un accordo con i creditori e salvaguardando il bene primario dell’abitazione.

A dare volto e speranza a questa misura è la storia di Mario (nome di fantasia scelto a tutela della privacy), un cittadino che è riuscito a rivedere la luce dopo dieci anni di pesanti difficoltà economiche.

La vicenda di Mario precipita lo scorso 8 settembre, quando l’uomo si rivolge agli sportelli dell’Associazione con il peso dello sconforto. Sulla sua abitazione grava un pignoramento e un contenzioso aperto da oltre un decennio, originato da un debito di circa 35 mila euro. All’interno della procedura esecutiva, segnata da un complesso giudizio di divisione, il professionista delegato aveva già fissato la data della prima vendita all’asta senza incanto per il 7 ottobre 2026: meno di trenta giorni per evitare la perdita definitiva della propria casa.

Di fronte all’emergenza, la macchina dell’Associazione si è mossa senza sosta. Verificati con rapidità i requisiti di urgenza, la meritevolezza e la reale capacità di rimborso di Mario, consulenti e legali hanno unito le forze in una vera e propria corsa contro il tempo. L’avvocato dell’Associazione, Giuseppe Tedesco, ha preso contatti immediati con il legale della controparte, proponendo una bonaria chiusura della posizione a “saldo e stralcio”. La proposta è stata accolta, ma a una condizione tassativa: il pagamento dell’accordo doveva essere perfezionato prima della data dell’udienza di vendita all’asta.

Determinante, a questo punto, è stata la sinergia istituzionale. Grazie alla convenzione attiva con l’Associazione, l’Istituto Intesa Sanpaolo ha esaminato la pratica in tempi record. Riconosciuta la solidità morale e la meritevolezza del richiedente, l’istituto di credito ha reso possibile l’erogazione tempestiva del supporto finanziario, consentendo di saldare il debito in extremis, bloccare l’asta immobiliare e restituire a Mario la sua casa e la sua serenità.

Con il debito saldato, l’asta viene evitata. L’8 ottobre 2026 il Giudice Delegato dichiara ufficialmente l’estinzione del processo esecutivo.

“Dietro a un debito che si trascina per anni ci sono quasi sempre drammi familiari, notti insonni e il rischio concreto di finire nelle mani della criminalità e dell’usura”, commenta Angelo Festa,Presidente dell’Associazione Famiglia e Sussidiarietà ETS. “La storia di Mario dimostra che uscire dal sovraindebitamento è possibile, ma serve tempestività. Invitiamo chiunque si trovi in difficoltà a non isolarsi e a chiedere aiuto ai primi segnali di crisi: gli strumenti legali e il supporto umano ci sono”.

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