Progetto Breath: il punto della Basilicata
A Bari la delegazione lucana ha esposto ai partner italiani e greci lo stato di avanzamento delle attività in corso e i risultati finora conseguiti. L'obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza e la resilienza della costa ionica. L'intervento pilota a Policoro.

Si è svolta ieri a Bari la riunione dello Steering Committee del progetto europeo BREATH – Building Cross-Border Resilience and Prevention Against Natural and Environmental Hazards, finanziato nell’ambito del Programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-2027.
Per la Regione Basilicata hanno partecipato il dirigente dell’Ufficio per la Protezione Civile, Ing. Giovanni Di Bello, accompagnato da una delegazione di funzionari dell’Ufficio, che ha illustrato ai partner italiani e greci lo stato di avanzamento delle attività in corso e i risultati finora conseguiti nell’ambito del progetto.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il lavoro svolto dalla Basilicata, con particolare riferimento all’intervento pilota in fase di realizzazione nel Comune di Policoro, individuato quale area sperimentale per l’applicazione di soluzioni innovative dedicate alla prevenzione e alla gestione dei rischi naturali e ambientali.
Il progetto BREATH rappresenta una delle più importanti iniziative di cooperazione transfrontaliera nel campo della protezione civile e dell’adattamento ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle comunità costiere attraverso l’impiego di tecnologie avanzate, sistemi di allerta precoce, formazione specialistica e una maggiore integrazione tra i soggetti istituzionali coinvolti.
La delegazione lucana ha illustrato il modello sviluppato dalla Regione Basilicata, basato sull’integrazione di sensori, piattaforme digitali e strumenti di monitoraggio destinati ad alimentare un sistema di Digital Twin territoriale, capace di supportare la gestione delle emergenze attraverso dati aggiornati in tempo reale e strumenti avanzati di supporto alle decisioni.
Il comune nel quale verrà realizzato il progetto pilota è quello di Policoro, dove è prevista la realizzazione di un sistema integrato dedicato alla gestione del rischio tsunami, idraulico e incendi boschivi.
Tra le soluzioni previste figurano sistemi innovativi di allertamento, sirene ad alta diffusione sonora, pannelli e totem informativi, dispositivi di comunicazione multicanale, piattaforme digitali e applicazioni dedicate ai cittadini.
Tra le innovazioni più significative del progetto vi è la futura BREATH Emergency App, che consentirà di fornire informazioni e istruzioni tempestive e differenziate a cittadini, volontari, operatori del soccorso e forze dell’ordine, migliorando la capacità di risposta delle comunità locali in situazioni di emergenza.
L’applicazione sarà inoltre integrata con strumenti di formazione digitale, realtà virtuale e aumentata e percorsi di e-learning finalizzati a rafforzare la cultura della prevenzione.
La Regione Basilicata ha inoltre evidenziato le attività già portate a termine, tra cui l’affidamento dei servizi di assistenza tecnica e specialistica, l’avvio delle azioni di comunicazione, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il coordinamento con il Comune di Policoro, il mondo della scuola, il volontariato organizzato e gli altri partner del progetto.
«Siamo orgogliosi di aver ospitato a Bari i partner della Regione Basilicata per questo fondamentale momento di confronto – sottolinea Nicola Lopane, Direttore del Dipartimento Protezione Civile e Gestione Emergenze della Regione Puglia. Le sfide climatiche e i rischi ambientali non conoscono confini regionali o nazionali.
Le straordinarie innovazioni tecnologiche e di allertamento precoce che la Basilicata sta mettendo in campo a Policoro si integrano in modo eccellente con il polo logistico e le reti di monitoraggio che stiamo sviluppando in Puglia.
Unendo le forze all’interno del progetto BREATH, stiamo dando forma a quel cambio di paradigma che amiamo definire Predict Different: superare la semplice logica del soccorso in emergenza per abbracciare la prevenzione attiva e integrata, facendo dell’intera macro-regione ionico-adriatica un modello europeo di sicurezza e resilienza».
«Desidero innanzitutto ringraziare la Regione Puglia, partner capofila del progetto, per la calorosa ospitalità e per l’eccellente organizzazione dell’incontro, che ha rappresentato un’importante occasione di confronto e condivisione tra tutti i partner italiani e greci coinvolti», ha dichiarato l’Ing. Giovanni Di Bello.
«Il confronto svolto nel corso dello Steering Committee ha confermato la validità del percorso intrapreso e l’importanza strategica del progetto BREATH per il rafforzamento delle capacità di prevenzione e risposta del nostro territorio.
L’innovazione tecnologica, la collaborazione tra istituzioni e la partecipazione attiva delle comunità rappresentano elementi fondamentali per costruire territori sempre più sicuri e meglio preparati ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dai rischi naturali.
Il progetto BREATH costituisce un’opportunità concreta per sperimentare soluzioni avanzate che potranno contribuire ad accrescere l’efficacia del sistema di protezione civile e a rafforzare la cultura della prevenzione tra cittadini, amministrazioni e operatori del settore».
«Il progetto BREATH rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione europea possa tradursi in interventi innovativi e tangibili per la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio», dichiara Pasquale Pepe, Vicepresidente della Regione Basilicata e Assessore alle Infrastrutture, Reti Idriche, Trasporti e Protezione Civile.
«La scelta di Policoro come area pilota conferma l’attenzione che la Regione Basilicata riserva alle comunità costiere e ai territori maggiormente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e dei rischi naturali.
Attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate, sistemi di monitoraggio e strumenti di allertamento innovativi, stiamo costruendo un modello di protezione civile moderno, orientato alla prevenzione e alla resilienza.
I risultati di questo progetto potranno rappresentare una buona pratica replicabile su scala regionale e contribuire a rafforzare ulteriormente la capacità delle istituzioni di proteggere persone, ambiente e infrastrutture.
Ringrazio l’Ufficio per la Protezione Civile della Regione Basilicata, il Comune di Policoro e tutti i partner italiani e greci coinvolti per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nel raggiungimento di obiettivi così importanti per il futuro dei nostri territori».
Le attività progettuali proseguiranno nei prossimi mesi con la realizzazione delle infrastrutture tecnologiche previste e con l’implementazione dei sistemi operativi destinati a rendere Policoro un laboratorio avanzato di innovazione per la protezione civile, con soluzioni potenzialmente replicabili in altri territori della Basilicata e dell’area adriatico-ionica.