Potenza, blitz antidroga in un’abitazione: arrestati due fratelli con oltre 2,9 chili di hashish e cocaina

L’attività investigativa si è sviluppata durante un servizio di vigilanza e pattugliamento effettuato nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Potenza, nell’ambito dei controlli predisposti dal Comando Provinciale dell’Arma.
L’episodio si è verificato in via Tirreno, dove i militari hanno notato il più giovane dei fratelli mentre lasciava la propria abitazione. Il ragazzo, già segnalato per precedenti violazioni della normativa sugli stupefacenti, ha attirato l’attenzione degli operatori con il proprio comportamento durante le verifiche. Gli accertamenti sono stati quindi estesi all’appartamento, nel quale viveva anche il fratello maggiore.
La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti: circa 2,9 chilogrammi di hashish, confezionati in 29 panetti, e ulteriori 84 grammi circa di cocaina.
Nel corso dell’ispezione sono stati trovati anche strumenti e materiali presumibilmente destinati alla preparazione e alla pesatura della droga. I Carabinieri hanno inoltre recuperato 450 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo valore, somma che gli investigatori ritengono collegata alla presunta attività di spaccio.
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Alcuni campioni delle sostanze saranno sottoposti ad analisi presso il Laboratorio di Analisi Scientifiche di Potenza, allo scopo di determinarne con precisione la composizione.
Al termine delle procedure previste, i due fratelli sono stati trasferiti nella casa circondariale del capoluogo lucano, su disposizione dell’autorità giudiziaria competente, informata dell’accaduto dai militari intervenuti.
Nei giorni successivi, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi gli indagati la custodia cautelare in carcere.
La vicenda giudiziaria si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per i due indagati resta valida la presunzione di innocenza: eventuali responsabilità penali potranno essere accertate esclusivamente attraverso una sentenza definitiva di condanna.