Viggianello, precipita per 80 metri in un torrente: muore un uomo di 71 anni

VIGGIANELLO – Dramma nel tardo pomeriggio di lunedì 12 ottobre a Viggianello, dove un uomo di 71 anni, residente in paese, ha perso la vita dopo essere precipitato lungo un costone roccioso nei pressi della Strada Provinciale 4, in prossimità del centro storico.
La vittima, Antonio De Tommaso, è stata ritrovata nell’alveo di un torrente sottostante, al termine di una complessa operazione di ricerca e recupero condotta dai soccorritori.
L’allarme è scattato alle 17:18, quando un cittadino ha segnalato la possibile caduta dell’uomo. A far temere il peggio sono stati il ritrovamento di una stampella e il suono di un telefono cellulare, proveniente da alcuni metri più in basso lungo il ripido pendio.
Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Basilicata, che hanno avviato le ricerche in coordinamento con la Centrale operativa del 112. Presenti anche gli operatori del 118.
Le operazioni si sono svolte in una zona particolarmente impervia, caratterizzata da un costone roccioso che ha richiesto l’impiego di corde e attrezzature specifiche per consentire ai soccorritori di raggiungere le diverse aree da ispezionare.
Intorno alle 20, dopo una calata di circa 80 metri, una prima squadra composta da tre tecnici ha individuato il corpo dell’uomo nell’alveo del torrente. La violenza della caduta non gli ha lasciato scampo.
Dopo il ritrovamento, i soccorritori hanno informato le autorità competenti e atteso l’autorizzazione necessaria per procedere al recupero della salma. Il via libera è arrivato alle 21:20.
Le operazioni sono quindi proseguite con il supporto dei Vigili del Fuoco, compreso il personale specializzato SAF proveniente da Potenza, e di due tecnici della Stazione Pollino del Soccorso Alpino calabrese.
La barella è stata calata nella zona del ritrovamento a partire dalle 22:10. Grazie all’impiego delle attrezzature dei Vigili del Fuoco e alla collaborazione dei tecnici del Soccorso Alpino, il recupero si è concluso alle 22:40, quando la salma è stata affidata alle Forze dell’Ordine.
L’intervento si è chiuso definitivamente alle 22:50, dopo oltre cinque ore di operazioni in condizioni ambientali particolarmente difficili.
A rendere ancora più dolorosa la vicenda è un precedente che riguarda proprio la vittima.
Circa due anni fa, nello stesso periodo dell’anno e nello stesso burrone, poco più a valle, il Soccorso Alpino era già intervenuto per recuperare l’uomo, precipitato allora con la propria automobile.
In quella circostanza, l’intervento dei soccorritori aveva consentito di salvarlo. Questa volta, invece, nonostante il tempestivo avvio delle ricerche e il complesso lavoro delle squadre impegnate sul posto, l’operazione si è conclusa tragicamente con il recupero della salma.
Una vicenda che ha profondamente segnato le operazioni di soccorso, trasformando un intervento condotto con grande impegno e professionalità in una dolorosa constatazione di morte.