Da Piola a Gilardino: gli storici bomber italiani della Serie A

Il campionato di Serie A ha avuto la fortuna di godersi davvero tanti grandi maestri del gol. Ovviamente avere in squadra un grande cannoniere aumenta sensibilmente le possibilità di trionfare e non a caso anche quest’anno formazioni come Inter e Roma, che vantano rispettivamente in rosa elementi come Lautaro e Malen, sembrano le principali protagoniste delle quote relative alla Serie A e in generale dei pronostici dei tifosi. Questa attitudine alla marcatura non è un fenomeno recente, ma affonda le radici in una gloriosa tradizione di centravanti che hanno reso il nostro torneo uno dei più difficili e tattici del mondo. Analizzare la classifica dei marcatori all-time significa compiere un viaggio tra epoche calcistiche differenti, unite dal filo conduttore dell’istinto letale negli ultimi sedici metri. Arrivando fino alla decima posizione della graduatoria storica a girone unico, si incontra un’élite di campioni straordinari che hanno scritto pagine indelebili per i club del nostro Paese.
Il vertice assoluto della classifica è occupato da Silvio Piola, il più grande marcatore della storia della Serie A con ben 274 gol messi a segno in 537 presenze. Attivo tra il 1929 e il 1954, Piola ha speso gli anni migliori della sua carriera agonistica a Formello: la totalità quasi assoluta dei suoi gol è infatti legata alla maglia della Lazio, con cui ha siglato 143 reti. Ha inoltre lasciato il segno con la Pro Vercelli (51 gol) e il Novara (70 gol), rimanendo un punto di riferimento insuperabile.
Francesco Totti
Al secondo posto si colloca Francesco Totti, l’icona per eccellenza del calcio moderno e simbolo di assoluta fedeltà a una sola maglia. Il “Capitano” ha collezionato 250 gol in 619 presenze, realizzandoli tutti interamente con la divisa della Roma tra il 1992 e il 2017.
Le sue marcature complessive lo posizionano come il marcatore più prolifico di sempre con la maglia di una singola squadra nel massimo campionato, come documentato nei registri statistici storici della Lega Serie A, a dimostrazione di come la continuità e la longevità sportiva abbiano permesso al numero dieci giallorosso di stabilire un primato difficilmente eguagliabile nel calcio moderno.
Gunnar Nordahl
Il gradino più basso del podio vede l’unico straniero di questa Top 10, lo svedese Gunnar Nordahl. Con una spaventosa media realizzativa di 0,77 gol a partita, ha messo a referto 225 marcature in appena 291 apparizioni. Il suo nome è legato in modo indissolubile al Milan, club con cui ha esultato in ben 210 occasioni prima di chiudere la carriera a Roma.
Giuseppe Meazza
Quarto a pari merito, Giuseppe Meazza ha segnato un’era del calcio pionieristico siglando 216 gol in 367 presenze. Considerato uno dei più grandi talenti italiani di sempre, ha espresso il massimo delle sue potenzialità con la maglia dell’Inter, club con il quale ha realizzato la quasi totalità delle sue reti, precisamente 197 gol.
José Altafini
Insieme a Meazza a quota 216 reti (ma in 456 presenze) troviamo José Altafini. L’italo-brasiliano ha distribuito la maggior parte delle sue marcature tra il Milan, dove ha vissuto stagioni trionfali segnando 120 gol, e il Napoli, dove ha gonfiato la rete per 71 volte, prima di trasferirsi alla Juventus.
Antonio Di Natale
Al sesto posto si attesta Antonio Di Natale, autore di 209 gol in 445 partite di campionato. Il piccolo e rapido attaccante napoletano ha legato la sua intera leggenda all’Udinese, formazione con cui ha vissuto una seconda giovinezza calcistica firmando ben 191 reti complessive e rifiutando nel tempo le offerte delle grandi metropoli.
Roberto Baggio
Il “Divin Codino” Roberto Baggio occupa la settima posizione solitaria con 205 gol all’attivo in 452 presenze. Campione trasversale amatissimo da tutte le tifoserie, ha segnato la maggior parte delle sue reti con la maglia della Juventus (78 gol), ma ha lasciato ricordi indelebili e gol pesantissimi anche a Brescia (45), Firenze (39) e Bologna (22).
Ciro Immobile
Ottavo in classifica, Ciro Immobile, ritiratosi soltanto qualche mese fa dopo aver raggiunto quota 201 gol in 359 partite. Il bomber di Torre Annunziata ha trovato la sua isola felice nella Lazio: sotto il cielo di Roma ha messo a segno la bellezza di 169 reti, diventando il miglior marcatore della storia del club biancoceleste.
Kurt Hamrin
Al nono posto si posiziona l’ala svedese Kurt Hamrin, soprannominato “l’uccellino” per la sua incredibile agilità. Capace di segnare 190 gol in 400 apparizioni totali, ha vissuto i suoi anni d’oro a Firenze, realizzando ben 150 reti con la maglia della Fiorentina.
Giuseppe Signori
La decima posizione della classifica della Serie A è occupata attualmente da ben tre calciatori a quota 188 gol. Il primo della tripletta è Giuseppe Signori, che ha totalizzato le sue reti in 344 presenze. Mancino micidiale e specialista dei calci di rigore, ha vissuto l’apice della carriera alla Lazio con 107 gol, per poi ripetersi a ottimi livelli a Bologna con altre 67 marcature.
Alessandro Del Piero
Sempre al decimo posto con 188 gol, ma spalmati su 478 presenze, figura Alessandro Del Piero. A differenza di altri colleghi di reparto, “Pinturicchio” ha dimostrato una fedeltà assoluta ai colori bianconeri: la totalità delle sue reti nella massima serie è stata infatti firmata indossando la maglia della Juventus nell’arco di quasi vent’anni.
Alberto Gilardino
A chiudere il terzetto dei decimi a quota 188 gol (in 514 presenze) c’è Alberto Gilardino. Rispetto ai giocatori che lo precedono, Gilardino è stato un vero e proprio bomber itinerante. Ha saputo distribuire i suoi gol in modo eccezionale tra molteplici piazze: la maggior parte sono arrivati con le maglie di Fiorentina (52 gol) e Parma (50 gol), intervallati dalle 36 marcature messe a segno con il Milan.