Sanità nel Senisese, Bulfaro: «Chiaromonte e Senise, un’unica sfida per garantire servizi stabili»
Il Comitato per la sanità del Senisese chiede risposte concrete all’assessore Cupparo: «Servono impegni certi, risorse adeguate e tempi definiti per assicurare la continuità delle prestazioni e valorizzare entrambe le strutture».
Egregio Assessore Cupparo,
la sanità del Senisese ha bisogno di una programmazione unitaria che valorizzi la struttura di Chiaromonte e realizzi pienamente l’Hub della Casa della Comunità di Senise. La locandina che celebra i servizi dell’Ospedale di Chiaromonte lascia invece senza risposta due questioni essenziali: la precarietà delle prestazioni elencate e il ruolo della struttura di Senise, che Lei ha visitato appena pochi giorni fa.
I cittadini hanno diritto di conoscere quali impegni concreti siano seguiti a quella visita, con quali risorse e in quali tempi saranno attuati.
Soprattutto, i servizi pubblicizzati non possono essere presentati come una realtà consolidata senza chiarirne le effettive condizioni. Le informazioni certe di cui disponiamo delineano un quadro di precarietà che richiede risposte puntuali:
• Le agende di cardiologia, gastroenterologia e urologia risultano bloccate, impedendo ai cittadini di prenotare le prestazioni.
• Gli anestesisti in convenzione assicurano la propria presenza soltanto fino a novembre 2026. Senza garanzie sulla prosecuzione, rischiano di essere compromesse anche le TAC con mezzo di contrasto, gli interventi per la cataratta e i piccoli interventi di odontoiatria sociale destinati ai pazienti fragili.
• Gli endocrinologi dell’ASM, anch’essi in convenzione, assicurano la propria presenza soltanto fino a dicembre 2026. Occorre chiarire fin d’ora come sarà garantita la continuità del servizio.
• La radiologia è operativa nei giorni feriali soltanto al mattino, con prolungamento fino alle 17:30 il martedì e il giovedì. Il sabato e la domenica il servizio è chiuso.
È questa la distanza fra la rappresentazione celebrativa e le condizioni effettive dell’assistenza: servizi con accesso bloccato, personale disponibile attraverso convenzioni in scadenza e prestazioni limitate a determinate fasce orarie. Prima di celebrarli, bisogna garantirne accessibilità, stabilità e continuità.
Per Chiaromonte è necessario garantire il pieno funzionamento del Punto di Primo Intervento, quale presidio essenziale per le emergenze e le urgenze di minore complessità e prevedere un modulo di Ospedale di Comunità, capace di assicurare assistenza sanitaria intermedia, continuità delle cure e risposte adeguate ai pazienti che non necessitano di un ricovero per acuti ma non possono essere assistiti a domicilio.
Va inoltre ricordato che lungodegenza, nefrologia e dialisi, DCA, RSA e CRA sono stati attivati negli anni precedenti, durante le giunte regionali che hanno preceduto quella attuale. Riconoscere il lavoro svolto in passato è parte di una ricostruzione corretta dei fatti; assicurare il futuro di questi servizi è la responsabilità di chi governa oggi.
Carmelina Bulfaro
Presidente del Comitato per la sanità del Senisese