CULTURA E EVENTI

San Severino Lucano, “Un ulivo per la pace”: alunni e beneficiari del progetto SAI insieme per l’inclusione

La cooperativa Medihospes ha promosso un’iniziativa che ha coinvolto le scuole, le istituzioni e la comunità locale, con l’obiettivo di diffondere i valori della pace, dell’accoglienza e della solidarietà.

Un ulivo per celebrare la pace, promuovere l’accoglienza e rafforzare il legame tra culture diverse. Si è svolta oggi, lunedì 12 ottobre, in Largo San Vincenzo, a San Severino Lucano, l’iniziativa “Un ulivo per la pace”, promossa dalla cooperativa Medihospes nell’ambito delle attività del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione).

Protagonisti della giornata sono stati gli alunni delle scuole del territorio e i beneficiari del progetto SAI, che hanno condiviso un momento di partecipazione e riflessione sui valori della convivenza, del rispetto reciproco e dell’inclusione.

Il momento centrale dell’iniziativa è stato la piantumazione di un ulivo, simbolo universale di pace, speranza e rinascita. Un gesto concreto per ricordare che la pace non è soltanto un ideale da proclamare, ma un valore da coltivare quotidianamente attraverso l’ascolto, il dialogo e la solidarietà.

Al termine della piantumazione, i beneficiari del progetto hanno donato alcune piantine di ulivo al sindaco, ai rappresentanti delle scuole di ogni ordine e grado, al parroco, al presidente della Pro Loco e ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri. Un gesto simbolico di condivisione, pensato per rafforzare il senso di appartenenza e il legame tra il percorso di accoglienza e la comunità locale.

Il messaggio del sindaco: «La pace va coltivata giorno per giorno»

Nel corso dell’iniziativa, il sindaco di San Severino Lucano ha sottolineato il significato della giornata, richiamando l’attenzione sull’importanza della pace in un contesto internazionale ancora segnato da conflitti e sofferenze.

«L’importanza del concetto di pace segna questa giornata! Oggi gli alunni, insieme con gli immigrati, danno il senso del concetto di pace e ringrazio Medihospes per aver promosso questo evento. C’è chi è stato costretto a scappare dalla propria terra e chi invece, più fortunato, ha il dovere di accoglierlo!

Nel contesto mondiale siamo costretti a sperare che la pace vinca quotidianamente, perché purtroppo esistono ancora tante realtà dove è la guerra a essere padrona.

L’ulivo che stiamo per piantare ci ricorda che la pace va coltivata giorno per giorno, seppur in una nazione che ripudia la guerra, perché solo così riusciamo a trovare la vera pace che ci porta a essere liberi!».

Le parole del primo cittadino hanno richiamato il valore dell’accoglienza e la responsabilità di costruire una società capace di riconoscere e rispettare le storie di ciascuno. L’incontro tra gli alunni e i beneficiari del progetto SAI ha rappresentato un’occasione per promuovere il dialogo tra generazioni e culture differenti, trasformando i principi della solidarietà in un’esperienza condivisa.

Medihospes, un impegno concreto per l’integrazione

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione promosso da Medihospes attraverso il progetto SAI, con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei beneficiari alla vita della comunità e creare occasioni di incontro con cittadini, istituzioni e realtà locali.

La scelta dell’ulivo racchiude un messaggio profondo: le sue radici richiamano le origini e le storie personali di ciascuno, mentre i rami protesi verso la luce rappresentano la speranza e la possibilità di costruire un futuro nuovo. Un simbolo che invita a considerare le differenze culturali come un’opportunità di arricchimento reciproco.

A San Severino Lucano, la piantumazione dell’ulivo si è trasformata così in un segno tangibile dell’impegno condiviso per la pace, l’integrazione e l’inclusione. Una giornata che ha coinvolto scuola, istituzioni e comunità locale, affidando anche alle nuove generazioni il compito di custodire e trasmettere questi valori.

Perché la pace, proprio come un ulivo, ha bisogno di radici solide, cura costante e tempo per crescere.

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