CRONACA

Senise celebra la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro: «Dietro ogni numero c’è una vita»

L’11 ottobre una giornata di memoria e sensibilizzazione promossa dall’ANMIL per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro, stringersi alle famiglie e rinnovare l’impegno per la sicurezza.

SENISE – Potrebbe essere chiunque. Potrebbe essere uno di noi.

Dietro ogni incidente sul lavoro c’è una storia fatta di affetti, sogni, progetti e famiglie che, in pochi istanti, possono vedere la propria vita cambiare per sempre.

Ci sono persone che non fanno più ritorno a casa e familiari costretti a convivere con un dolore profondo, spesso impossibile da colmare.

È con questo spirito che domenica 11 ottobre 2026, a Senise, si celebrerà la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, un appuntamento dedicato al ricordo di chi ha perso la vita nello svolgimento della propria attività lavorativa e alla vicinanza nei confronti di quanti hanno riportato gravi conseguenze a causa di un infortunio.

Una giornata che va oltre la commemorazione e diventa occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione, della tutela dei lavoratori e della diffusione di una cultura della sicurezza. Perché il lavoro deve essere sempre uno strumento di dignità, realizzazione e sostentamento, mai una fonte di sofferenza o un rischio per la vita.

La manifestazione si aprirà alle ore 9:30 con il ritrovo presso la Sezione ANMIL di Senise, in piazza Vittorio Emanuele.

Da qui partirà il corteo diretto alla Chiesa di San Francesco, dove alle ore 10:00 sarà celebrata la Santa Messa in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro.

Al termine della funzione religiosa è prevista la deposizione di una corona ai Caduti in piazza Municipio, seguita dai saluti delle istituzioni e dalla consegna dei Brevetti e dei Distintivi d’Onore ai nuovi e grandi invalidi del lavoro.

Un programma che unisce raccoglimento, partecipazione e riconoscimento nei confronti di chi ha subito le conseguenze più gravi degli infortuni professionali, ma anche di chi ogni giorno affronta le difficoltà legate a una disabilità causata dal lavoro.

«Dietro ogni numero c’è un volto. Dietro ogni tragedia c’è una storia»: è questo il messaggio che accompagna la giornata e che invita l’intera comunità a non considerare gli incidenti sul lavoro come semplici dati statistici.

Ogni vittima è una persona, ogni infortunio coinvolge una famiglia e ogni tragedia richiama la necessità di rafforzare controlli, formazione e misure di prevenzione.

La sicurezza non può essere considerata un adempimento formale, né un costo da ridurre. È un diritto fondamentale dei lavoratori e una responsabilità condivisa da istituzioni, imprese e società civile.

La celebrazione di Senise rappresenterà, dunque, un momento per ricordare chi non c’è più, manifestare solidarietà a chi porta ancora le ferite fisiche e psicologiche di un incidente e rinnovare un impegno che non può esaurirsi in una sola giornata.

Perché nessuno dovrebbe uscire di casa per andare al lavoro senza avere la certezza di poter tornare dai propri cari.

Ricordare le vittime è un dovere collettivo, ma fare in modo che simili tragedie non si ripetano è una responsabilità che riguarda tutti.

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