Da Matera a Trieste, il progetto THALASSA alla Barcolana: il mare come ponte tra culture e comunità
Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 protagonista alla Barcolana di Trieste, uno degli appuntamenti velici internazionali più importanti, con un messaggio che supera i confini geografici e mette al centro il dialogo tra popoli, culture e territori affacciati sul mare.

Un viaggio che ha trasformato la rotta marittima in un’occasione di confronto e collaborazione, collegando comunità diverse attraverso esperienze condivise e valori comuni.
La presenza alla Barcolana offre visibilità ai principali temi di THALASSA: H2P – Argonauti della Pace, le Barche della Legalità, il coinvolgimento delle scuole e degli studenti, l’inclusione sociale e la costruzione di un ponte culturale tra le due sponde dell’Adriatico.
Un percorso che comprende anche la valorizzazione delle comunità italiane, riconoscendone il ruolo nella conservazione e nella diffusione di un patrimonio storico, linguistico e culturale condiviso.
Promosso dalla Lega Navale Italiana, dall’Università degli Studi della Basilicata e dall’Università Popolare di Trieste, THALASSA si configura come un’esperienza di collaborazione tra istituzioni, università, giovani e realtà territoriali, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni internazionali e favorire nuove opportunità di dialogo attraverso il mare.
In questo quadro assume particolare rilievo il legame con il Comune di Ancona, Capitale Italiana della Cultura 2028. La vicinanza al progetto rafforza idealmente la connessione tra due realtà culturali che, pur con identità e percorsi distinti, condividono una prospettiva aperta sul Mediterraneo e sul ruolo della cultura come strumento di incontro e crescita comune.
Un ringraziamento particolare va al Porto degli Argonauti e alla CNA di Matera per la collaborazione e il contributo offerto alla realizzazione di questo percorso, che unisce promozione culturale, partecipazione e valorizzazione dei territori.
Da Matera a Trieste, passando per Ancona e Lussinpiccolo, THALASSA propone una nuova prospettiva sul Mediterraneo: quella delle terre osservate dal mare, capace di restituire centralità ai legami tra comunità, popoli e culture. Una visione che supera l’idea del mare come confine e lo interpreta come spazio di relazione, scambio e cooperazione.
Perché, guardate dal mare, le terre non sono margini separati, ma parti di uno stesso orizzonte.
È in questa prospettiva che la navigazione diventa esperienza di dialogo e la cultura si trasforma in uno strumento capace di costruire ponti, avvicinare le comunità e immaginare un futuro condiviso.