CULTURA E EVENTI
A Matera il volontariato costruisce ponti di pace nel Mediterraneo
Il 9 ottobre il Centro Servizio al Volontariato CSV Basilicata e il CSVnet promuovono “Volontariato e dialogo: ponti di solidarietà nel Mediterraneo”. Giovani, associazioni, testimonianze dai fronti di guerra ed esperienze delle diverse sponde del Mediterraneo per riaffermare la cultura del dialogo, della solidarietà e della convivenza pacifica
Fare del volontariato uno spazio concreto nel quale costruire relazioni tra popoli, culture e generazioni e contribuire alla diffusione di una cultura della pace: è questo l’obiettivo della giornata “Volontariato e dialogo: ponti di solidarietà nel Mediterraneo”, promossa dal CSV Basilicata in collaborazione con CSVnet, in programma venerdì 9 ottobre a Matera, a partire dalle ore 9, nei locali della Casa di Spiritualità Sant’Anna.
L’appuntamento si svolge nell’anno in cui Matera è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, titolo condiviso con la città marocchina di Tétouan.
Ad aprire la giornata saranno i saluti del presidente del Csv Basilicata Giannino Romaniello, del sindaco della città dei Sassi, Antonio Nicoletti e dell’assessore regionale Cosimo Latronico.
Nel pomeriggio previsti gli interventi di Rita Orlando, direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Marcello Pittella, presidente del Consiglio regionale della Basilicata, e Nicola Morea, presidente della IV Commissione consiliare regionale.
Le conclusioni saranno affidate ad Antonio Bronzino, vicepresidente del CSV Basilicata e consigliere nazionale CSVnet.
La mattinata, coordinata dalla giornalista Carmen Lasorella, ospiterà le testimonianze da remoto del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, di Giorgio Monti, coordinatore medico di Emergency a Gaza e del giornalista Nello Rega, corrispondente dal Libano.
In programma anche tre gruppi di lavoro coordinati dal direttore del Csv Basilicata Gianleo Iosca. Nel pomeriggio, il confronto sul ruolo e l’impegno del volontariato e del terzo settore per promuovere il dialogo e la pace.
Parteciperanno Sayah Abdelmalek, presidente della Federazione Internazionale Organizzazioni Donatori Sangue; monsignor Benoni Ambarus, arcivescovo di Matera-Irsina e presidente della Caritas Italiana; Eleana Elefante, giornalista, fotoreporter e giurista; Mohammed Hammouch, presidente dell’Associazione Giovani Italo-Marocchini; la giornalista Karima Moual, rappresentante dell’associazionismo marocchino; Maria Chiara Rioli, storica e delegata per la Pace e l’Equità sociale dell’Università di Modena e Reggio Emilia; e Chiara Tommasini, presidente di CSVnet.
“In questa particolare fase storica intendiamo riaffermare il ruolo che il volontariato e il Terzo settore possono svolgere nella costruzione di ponti anziché muri, nella difesa della dignità umana e nella promozione del dialogo come alternativa alla logica della forza-spiega Giannino Romaniello- in questo quadro anche il Servizio civile diventa luogo privilegiato nel quale educare le nuove generazioni ai valori della solidarietà, della cittadinanza attiva e della pace”.
Protagonisti della giornata i giovani che “saranno coinvolti in laboratori nei quali elaborare idee e proposte su ciò che il Terzo settore può concretamente fare per favorire la coesistenza pacifica, contrastare le disuguaglianze e alimentare una cultura della nonviolenza”, conclude Antonio Bronzino.