POLITICA
Quando si impoveriscono i rapporti istituzionali

Non più tardi di due mesi fa, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in visita all’invaso di Monte Cotugno, incontrò il sindaco di Senise, riconoscendone correttamente il ruolo di rappresentante della comunità. L’assessore regionale Francesco Cupparo, invece, ha visitato la Casa della Comunità senza informare né coinvolgere il primo cittadino.
Nella sua replica, la coordinatrice di Forza Italia per l’Area del Senisese, Giovanna Di Sanzo, ricorda che l’immobile appartiene all’ASP e non al Comune. Ma una visura catastale non è un manuale di correttezza istituzionale. Nessuno ha contestato all’assessore il diritto di entrare nella struttura: il sindaco doveva essere informato non perché proprietario dell’edificio, ma perché rappresentante della comunità interessata.
Sorprende che proprio Giovanna Di Sanzo, che è anche consigliera provinciale e partecipa quindi in prima persona alla vita delle istituzioni, mostri di non cogliere questa differenza elementare. Dovrebbe sapere meglio di altri che i rapporti istituzionali non dipendono dalla proprietà degli immobili, ma dal riconoscimento e dal rispetto reciproco dei ruoli.
La Di Sanzo risponde dunque a una domanda che nessuno aveva posto, mentre evita accuratamente quella vera: perché una visita preparata e comunicata all’assessore alla Sanità e al direttore generale dell’ASP non è stata comunicata anche al sindaco di Senise? È piuttosto singolare definire l’iniziativa «di massima trasparenza» quando proprio il rappresentante della comunità locale ne è stato tenuto all’oscuro.
La circostanza più grave si era già verificata nella vicenda dell’HUB. Al sindaco non venne comunicata neppure la decisione iniziale di indicare Senise come sede HUB. Successivamente non gli fu comunicata nemmeno la modifica di quella scelta. Due passaggi fondamentali per il futuro sanitario dell’intero comprensorio si svolsero senza un corretto e tempestivo rapporto con l’istituzione direttamente interessata.
La visita dell’assessore Cupparo conferma dunque un metodo: si procede senza riconoscere pienamente il ruolo del Comune e del suo rappresentante. È questo il vero problema sul quale Basilicata Casa Comune richiama l’attenzione: si è progressivamente deteriorata la qualità dei rapporti istituzionali.
Definire le nostre osservazioni «ridicole», «stucchevoli» o «polemiche da tastiera» non le rende meno fondate. Dimostra soltanto che, quando mancano le risposte nel merito, si preferisce alzare il tono. Forza Italia può difendere politicamente l’assessore Cupparo, ma non può trasformare una grave scorrettezza istituzionale in una prova di trasparenza.
Difendere il rispetto tra le istituzioni non significa alimentare polemiche: significa difendere la dignità della comunità di Senise.
Felicia Spaltro
Coordinatrice Basilicata Casa Comune Sezione di Senise
Coordinatrice Basilicata Casa Comune Sezione di Senise