CRONACA

Data Center in tilt, Chiorazzo e Vizziello (BCC) chiedono l’audizione urgente di Busciolano.

Servizi essenziali bloccati nonostante milioni di euro investiti. La Regione chiarisca cosa è accaduto

“Da oltre 24 ore il blocco del Data Center regionale sta mettendo in ginocchio servizi essenziali in tutta la Basilicata, a partire dalla sanità.

Prenotazioni, prestazioni e attività delle strutture sanitarie stanno subendo pesanti disagi. Non è accettabile che un’infrastruttura strategica, sulla quale la Regione ha investito negli anni decine di milioni di euro, possa andare in tilt con conseguenze così gravi per cittadini e operatori”.

Lo dichiarano il Vice Presidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo e il Capogruppo di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello, che hanno chiesto l’audizione urgente in Prima Commissione del Direttore generale del Dipartimento regionale per l’Amministrazione Digitale, Michele Busciolano.

“Non bastano comunicazioni generiche. Vogliamo sapere cosa ha provocato il blocco, perché i sistemi di continuità operativa non abbiano evitato la paralisi dei servizi e quali tempi siano necessari per il completo ripristino.

E soprattutto vogliamo chiarezza sulle diverse ricostruzioni circolate in queste ore circa la natura dell’incidente, compresa l’ipotesi di un attacco informatico”.

Chiorazzo e Vizziello chiedono che venga acquisita anche la relazione tecnica sull’incidente, insieme alla documentazione sugli investimenti effettuati, sui contratti di gestione e manutenzione e sui sistemi di sicurezza, backup e disaster recovery del Data Center.

“Quando un blocco informatico arriva a compromettere persino l’accesso alle prestazioni sanitarie non siamo più davanti a un semplice problema tecnico.

Il Consiglio regionale e i lucani hanno diritto di sapere cosa è accaduto, come sono state impiegate le ingenti risorse pubbliche investite e chi doveva garantire che servizi così importanti non si fermassero”.

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