CULTURA E EVENTI

A Tricarico il Premio di giornalismo Mario Trufelli: giovani talenti e racconto del Mezzogiorno

Il 1° ottobre la Torre del Castello Normanno ospita la prima edizione del riconoscimento dedicato al giornalista e poeta lucano. Premi a Sofia Pellicciotti e Chiara Malvinni, menzione speciale a Francescapia Caputo

Sarà Tricarico a ospitare la prima edizione del Premio nazionale di giornalismo Mario Trufelli, iniziativa dedicata alla memoria del giornalista, poeta e scrittore lucano, nonché primo responsabile della redazione Rai della Basilicata.

La cerimonia è in programma giovedì 1° ottobre 2026, alle 9.30, nella Torre del Castello Normanno e sarà organizzata dalla Struttura di coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi del Consiglio regionale della Basilicata.

Il riconoscimento è stato promosso dall’Associazione della Stampa di Basilicata, in collaborazione con il Consiglio regionale e il Comune di Tricarico, con un tema dedicato al rapporto tra il Mezzogiorno e il Mediterraneo: “Il Mezzogiorno che guarda al Mediterraneo: sfide e opportunità per un Sud d’Italia che può fare da cerniera tra l’Europa e i Paesi del bacino”.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mantenere viva l’idea di giornalismo incarnata da Mario Trufelli: un’attività intesa come ascolto e conoscenza dei territori, capace di dare voce alle comunità attraverso un racconto attento e rispettoso.

Il premio richiama infatti una concezione della professione fondata sulla qualità dell’informazione, sulla verifica dei fatti, sul rispetto della verità e sui principi etici del giornalismo.

Durante la mattinata, la figura di Trufelli sarà ricordata anche attraverso materiali provenienti dalle Teche Rai e un reading di alcune sue poesie affidato all’attore e regista Pino Quartana Vultaggio. Sarà così ripercorso il suo modo di raccontare la Basilicata attraverso televisione, scrittura, poesia e divulgazione culturale.

La giuria ha assegnato il premio a due giovani autrici.

Si tratta di Sofia Pellicciotti, originaria di Porcari, in provincia di Lucca, e allieva del Master in Giornalismo dell’Università di Bologna, e di Chiara Malvinni, di Grassano, nel Materano, studentessa dell’Istituto di Istruzione Superiore Turi-Morra di Matera.

Una menzione speciale è stata inoltre attribuita dalla giuria, presieduta da Roberto Pacchetti, direttore della Tgr Rai, a Francescapia Caputo, studentessa dell’Istituto di Istruzione Superiore “Miraglia” di Lauria, in provincia di Potenza.

A ideare il Premio è stato Renato Cantore, giornalista, scrittore e fondatore, nonché primo presidente, dell’Associazione della Stampa di Basilicata. Cantore, scomparso di recente, aveva inoltre ricoperto il ruolo di caporedattore della Tgr Rai Basilicata, raccogliendo proprio dopo Trufelli il testimone alla guida della redazione regionale.

Il nuovo riconoscimento rappresenta quindi anche un legame tra due figure importanti del giornalismo lucano, unite da un percorso professionale e culturale che ha contribuito a raccontare la regione e il Mezzogiorno.

Alla cerimonia saranno presenti rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo dell’informazione e della Rai, giornalisti, studiosi e personalità della cultura lucana. Gli interventi offriranno l’occasione per ricordare Trufelli e, allo stesso tempo, riflettere sull’evoluzione del giornalismo e sulle trasformazioni sociali e culturali che interessano il Mezzogiorno.

Una parte dell’appuntamento sarà riservata alle nuove generazioni. Il Sud sarà raccontato anche attraverso lo sguardo dei ragazzi dell’Istituto penale per i minorenni “E. Gianturco” di Potenza, insieme agli studenti dell’Istituto comprensivo statale di Tricarico.

Un momento pensato per mettere in relazione la memoria e l’esperienza professionale di Trufelli con le nuove generazioni e con il loro modo di osservare e interpretare il territorio.

La cerimonia di premiazione è prevista alle 12.30.

A concludere la mattinata sarà il concerto “Chiaroscuri secenteschi – da Gesualdo a Bertali”, eseguito da Marco Salvato al violino e Celine Heilji al clavicembalo, del Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza.

L’appuntamento di Tricarico si propone così non soltanto come momento celebrativo, ma come occasione per rinnovare il valore del racconto giornalistico del territorio, mettendo insieme memoria, formazione, cultura e attenzione alle nuove generazioni.

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