Coordinamento Agricoltori della Basilicata: “Il Tavolo Verde? I temi li abbiamo messi noi. Il posto a sedere, no.”

Parliamoci chiaro.
Lunedì 28 settembre c’è il Tavolo Verde. Coldiretti. CIA. Confagricoltura. Copagri. Assessore Cicala. Conferenza stampa alle 12:30. Tutto molto ordinato. Tutto molto istituzionale. Tutto molto — come dire — già visto.
E noi? Noi non siamo stati invitati.
Ma sapete una cosa? Quei temi li abbiamo portati noi. Noi. Il Coordinamento Agricoltori della Basilicata. Mesi fa. Con i dati. Con i comunicati. Con le piazze. Con la faccia. Mentre qualcuno aspettava la convocazione giusta, noi urlavamo già che qualcosa non andava. E adesso — adesso — quella roba è finita all’ordine del giorno di un tavolo al quale non ci hanno invitato.
Benvenuti ai nostri temi. Il posto a sedere ce lo siamo dimenticati di mandare.
Ora però dobbiamo fare una domanda. Una domanda semplice. Semplice semplice.
48 ore. Quarantotto ore. Questo è il tempo che le organizzazioni agricole hanno avuto per consultare i propri associati, raccogliere le istanze dal territorio, costruire una posizione che rappresenti davvero chi lavora la terra.
Stiamo scherzando?
E allora lanciamo una sfida. Pubblica. Verificabile. Andate a intervistare un solo associato — uno, uno soltanto — di ciascuna delle organizzazioni sedute lunedì al tavolo. Un agricoltore qualsiasi. Uno di Coldiretti. Uno di CIA. Uno di Confagricoltura. Uno di Copagri. Fermatelo per strada, chiamatelo, bussategli alla porta.
E chiedetegli: sai cos’è il Tavolo Verde?
Chiedetegli se è stato consultato. Chiedetegli se qualcuno gli ha telefonato. Chiedetegli se sa cosa verrà detto lunedì mattina a suo nome.
Siamo pronti a scommettere sulla risposta.
E attenzione — parliamo di un campione. Un campione per sigla. Anche per quelle organizzazioni che hanno così pochi associati che il campione è già di per sé una barzelletta. Anche lì, però, qualcuno siederà al tavolo. Anche lì, però, qualcuno parlerà a nome dell’agricoltura lucana.
Perché un conto è avere la tessera. Un altro è avere voce.
Noi saremo a Policoro. Mercoledì 30 settembre. Ore 17:00. Sala Consiliare. Pubblico. Aperto. Senza filtri. Senza intermediari di comodo. Senza tessere da esibire all’ingresso.
Perché mentre qualcuno si siede al tavolo in fretta e furia, noi costruiamo la piazza. Con il tempo giusto. Con le persone giuste. Con le domande giuste.
Venite. Se avete il coraggio di portare i risultati — non solo la carta.
“Basilicata, chi paga il prezzo? Tra caporalato e costi insostenibili.”
La risposta siamo noi.
Coordinamento Agricoltori della Basilicata