Matera incontra la Tunisia: cultura, cucina e sport al centro della Cena MED
All’Hotel San Domenico al Piano il quinto appuntamento delle “Cene del Mediterraneo – Matera 2026”. Consegnati i Premi EuroMed 2026 a protagonisti dello sport e ad Antonio Di Pietro

Matera si conferma luogo di incontro tra culture e popoli del Mediterraneo. Venerdì 25 settembre, negli spazi dell’Hotel San Domenico al Piano, si è tenuto il quinto appuntamento delle “Cene del Mediterraneo – Matera 2026”, iniziativa ideata e promossa da MEDin con l’obiettivo di favorire il confronto tra le diverse realtà mediterranee attraverso gastronomia, cultura, arte e sport.
La serata è stata dedicata alla Tunisia, protagonista di un percorso che ha unito tradizioni culinarie e momenti di approfondimento, trasformando la tavola in uno spazio di dialogo e condivisione.
Ad aprire l’evento è stato lo chef Federico Valicenti, mentre uno degli approfondimenti della serata è stato dedicato alla candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO, con il contributo dell’Accademia Italiana della Cucina.
Spazio anche alla valorizzazione del comparto vitivinicolo lucano, con la presentazione delle produzioni delle Cantine Torre Albineta di Chiaromonte. A guidare la serata nella presentazione degli ospiti e dei protagonisti dei riconoscimenti è stato Dino Nicolia.
L’appuntamento ha inoltre dato spazio alle arti visive, attraverso un’esposizione che ha riunito le opere degli artisti lucani Alfonso Vazza, Antonella Rubertone e Angela Menchise, insieme a quelle dell’artista pugliese Nicoletta Lauriola.
Il momento centrale dell’evento è stato rappresentato dalla “Cena del Mediterraneo – Incontro con la Tunisia”, durante la quale gli ospiti hanno potuto scoprire alcuni piatti caratteristici della tradizione gastronomica tunisina.
Il menu ha proposto brick, cous cous di verdure, tajin di carne e makroud, accompagnati dai vini Basìleia e RuLa delle Cantine Torre Albineta.
Alla proposta gastronomica si è aggiunto uno show cooking curato dalla chef Rosanna De Carlo, che ha portato in scena una preparazione dedicata ai cavatelli a fagiolo, unendo tradizione locale e valorizzazione delle produzioni del territorio.
Tra i momenti più significativi della serata anche la consegna dei Premi EuroMed 2026, con una sezione dedicata alle personalità che hanno lasciato il segno nel mondo dello sport.
Il riconoscimento “Eccellenze dello Sport” è stato attribuito a Franco Selvaggi, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982, e a Michele Uva, Rocco Galasso e Donato Curcio.
Ad Antonio Di Pietro, presente all’appuntamento materano, è stato invece assegnato il Premio EuroMed – Speciale Italia.
L’iniziativa si è conclusa tra arte, musica e momenti di intrattenimento, completando una serata pensata per mettere in relazione esperienze e identità differenti.
La quinta Cena MED ha così trasformato ancora una volta Matera in una finestra sul Mediterraneo, facendo incontrare Basilicata e Tunisia attraverso il linguaggio universale della cucina e affiancandolo a quelli dell’arte e dello sport.
Un percorso che punta a rafforzare conoscenza, confronto e relazioni tra le comunità che si affacciano sulle due sponde del Mediterraneo.