MUSICA

Gezziamoci 2026: i concerti dell’autunno/inverno con il Banco del Mutuo Soccorso

la Giovane Orchestra Lucana, il Christian Mascetta Trio e tanti altri

Sotto i rami di una grande quercia con più di cinque secoli di vita e sotto le sue foglie, simbolo di una nuova stagione che avanza anche se non a livello climatico, avrà inizio domenica 4 ottobre la fase autunnale del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club e giunto alla sua 39ª edizione.

Sarà la musica del Dunbones Trombone Consort, con un concerto in programma alle 10.30, a far scoprire una meraviglia della natura nascosta nella corte di un’antica masseria, un altro autentico gioiello del territorio murgiano.

Il Gezziamoci riprende a coltivare i suoi obiettivi dopo aver chiuso con grande successo la sessione estiva che ha avuto il suo battesimo con il Contest ad Aliano, il concorso nazionale per solisti e gruppi emergenti dedicato ad Alessandro Cilla, vinto dal gruppo barese Marco Cutillo Trio.

Il programma del festival è proseguito con cinque appuntamenti a Potenza e in altri quattro comuni lucani e con un inedito sconfinamento a Martina Franca, apprezzatissimo dal pubblico, avendo registrato il tutto esaurito in tutte e cinque le serate in cartellone, durante le quali hanno tenuto banco i concerti dell’Aaron Goldberg Trio e di Peppe Servillo con Javier Girotto e Natalia Mangalavite.

Il clou del Gezziamoci si è concentrato nelle sei date programmate a Matera. Il giardino dell’Hotel del Campo, il Giardino del Jazz, ha ospitato fra gli altri il Rick Margitza Quartet, composto intorno alla figura di spicco del sassofonista americano, e l’Eddie Gomez Quartet, guidato dal celebre contrabbassista portoricano, una leggenda del jazz, ma ha accolto soprattutto l’apertura di Laboratori manuali e creativi del Gezziamoci, uno dei capisaldi del legame tra il festival e il territorio e le sue risorse naturali, culturali e umane, imperniati sulla lavorazione della cartapesta o della ceramica, della pietra e del tufo, della carta, dei tessuti, della pasta o sulle danze storiche e sulle danze lucane. In estate dai laboratori sono state prodotte 250 scatole di Gezziamoci Plus, un farmaco virtuale consistente in capsule di cultura da assumere in dosi a piacere per il benessere individuale, obiettivo delle iniziative dell’Onyx.

Domenica 4 ottobre il festival apre un nuovo capitolo della sua 39ª edizione proponendo al pubblico il “Concerto per una grande Quercia”. Nella storica masseria dello

Stabilimento De Laurentis, in contrada Matine De Laurentis, a Santeramo in Colle, dalle 10.30, si esibirà il Dunbones Trombone Consort diretto da Antonio Reda.

L’organico musicale è un gruppo di formazione variabile, composto da 8-14 trombonisti provenienti dal Conservatorio di musica “Duni” di Matera e dai due licei musicali della provincia. Il concerto, a cura di Onyx Ceas Basilicata, è organizzato in collaborazione  con l’agenzia culturale WeStart e il Conservatorio Duni.

Il concerto sarà preceduto da una visita allo storico stabilimento e da un reading organizzato dal settore OnyxLibro – Presidio del Libro di Matera dal titolo “Parole in viaggio.

Dall’Odissea al Mediterraneo contemporaneo” come anteprima della Festa dei Lettori, celebrata domenica 11 ottobre, alle ore 18, nella sede dell’Onyx Jazz Club, in via Collodi n. 2, Matera. Per raggiungere lo stabilimento è disponibile un servizio navetta gratuito prenotabile fino a esaurimento posti. Si consiglia di munirsi di cuscini o coperte per sedersi durante il concerto.

Sabato 17 ottobre, alle 21, negli ipogei di Casa Cava, a Matera, sarà la volta dei Travels Quartet. La formazione è composta da Gianni Azzali, sassofoni e flauto, Massimo Colombo, pianoforte, Attilio Zanchi, contrabbasso, Sebastiano Ruggeri, batteria.

Il progetto musicale si propone di reinterpretare il mondo sonoro di Pat Metheny, pilastro del jazz contemporaneo, sostituendo il sassofono e il flauto di Azzali alla chitarra e offrendo così l’occasione di una esplorazione del linguaggio del jazz per dimostrare come possa evolversi e reinventarsi attraverso scelte musicali inusuali.

La G.O.L., la Giovane Orchestra Lucana creata dall’Onyx nel 2024 e composta da 16 musicisti under 35, chiuderà l’ottobrata del Gezziamoci con il concerto “My Favorite Tunes” in programma a Matera, sabato 31 ottobre, alle 19, nell’Auditorium Raffaele Gervasio, che avrà come ospite Rosario Giuliani.

Nell’anno in cui Matera è stata designata Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 si vuole dare l’opportunità ai giovani musicisti della G.O.L. di realizzare un ponte culturale e di scambio con altre culture attraverso la musica.

Direzione e arrangiamenti sono di Luigi Giannatempo, docente di Composizione Jazz del Conservatorio “Duni” di Matera, i cui allievi hanno scritto le partiture musicali destinate alla Giovane Orchestra Lucana diretta da Ettore Fioravanti, nell’ambito di un progetto esperenziale che coinvolge l’Onyx e il Conservatorio.

A novembre il cartellone conquista una dimensione internazionale proponendo il concerto del Knobil Trio, formazione composta da Luoise Knobil, contrabbasso, Chloè Marsigny, clarinetto, Vincent Andreae, batteria.

L’appuntamento è previsto a Matera sabato 14 novembre, alle 21, a Casa Cava. Il Knobil Trio è un progetto di jazz pailleté e post-bop nato a Losanna, in Svizzera, e fondato dalla contrabbassista, cantante e compositrice Luoise Knobil.

La seconda sessione del Gezziamoci si allungherà verso l’inverno con altri tre appuntamenti in programma a Matera.

Il primo, sabato 6 dicembre, alle 21, a Casa Cava, celebrerà Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo ospitando il concerto  “Andalus-Sefarad. Dialoghi… “ con Gabriele Coen, clarinetti, sax soprano, e Ziad Trabelsi, oud, wtar, duff, voce, live electronic.

I due musicisti apriranno un dialogo fra tradizioni sefardite e mediterranee. «Le trame acustiche di oud e clarinetto basso dialogano con sequenze elettroniche e loop, disegnando una mappa sonora che attraversa il Mediterraneo e le sue memorie condivise.

Ne emerge una musica che non elude il presente, ma lo attraversa, rispondendo ai conflitti e alle fratture del nostro tempo con la pratica più radicale e necessaria: quella dell’ascolto reciproco».

Il secondo appuntamento è uno speciale tributo al Banco del Mutuo Soccorso. Il leggendario gruppo musicale di  progressive rock terrà un concerto sabato 19 dicembre, alle 21, nell’Auditorium Raffaele Gervasio.

Dalla morte del cantante Francesco Di Giacomo, avvenuta nel 2014 per un incidente stradale a Zagarolo, la composizione della band è profondamente cambiata. Ma l’anima del Banco sopravvive, quasi a testimoniare il principio di “Un’idea che non puoi fermare” come annunciò il titolo del primo lavoro pubblicato dopo la scomparsa del suo vocalist.

Il gruppo farà il suo ritorno nella città dei Sassi a distanza di quasi 50 anni dal concerto tenuto nel cinema Kennedy e di 11 anni dalla rappresentazione dell’opera “Pierino, il lupo e altre cantastorie” con la direzione e gli arrangiamenti di Roberto Spadoni e la voce recitante di Di Giacomo, il collettivo Belcanto e gli Ottoni di Basilicata.

A chiusura del Gezziamoci il concerto, terzo e ultimo appuntamento del cartellone di dicembre, di Christian Mascetta Trio che si terrà martedì 29 dicembre, alle 21, a Casa Cava. Della formazione fanno parte Christian Mascetta, chitarre e voce, Pietro Pancella, basso, Michele Santoleri, batteria.

Fondato nel 2019 dal chitarrista e compositore abruzzese Christian Mascetta, il gruppo propone un repertorio interamente composto da musiche originali scritte da Mascetta.

La cifra stilistica del trio va oltre i confini del jazz tradizionale, fondendo armonie sofisticate con echi psych-rock anni ’70, venature d’improvvisazione radicale e una forte spinta alla contaminazione moderna.

Pulsante per tornare all'inizio