CRONACA

Papa Leone XIV a Notre-Dame, preghiera nella cattedrale rinata

PARIGI — Papa Leone XIV è arrivato in Francia per il suo viaggio apostolico dal 25 al 28 settembre, una visita che lo porterà da Parigi a Lourdes e infine a Metz. Al centro delle prime ore nella capitale francese ci sono gli incontri istituzionali con il presidente Emmanuel Macron, la visita all’UNESCO, la celebrazione dei vespri a Notre-Dame e, in serata, la veglia di preghiera con migliaia di giovani allo Stade de France.

All’arrivo all’aeroporto di Orly, il Pontefice è stato accolto dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla première dame Brigitte Macron. I due hanno salutato Leone XIV sulla pista prima di accompagnarlo verso l’uscita dell’aeroporto e la successiva partenza per l’Eliseo.

Il viaggio rappresenta il primo ritorno di un Pontefice a Parigi dopo la visita di Benedetto XVI nel 2008. Francesco aveva visitato la Francia in tre occasioni — Strasburgo nel 2014, Marsiglia nel 2023 e Ajaccio nel 2024 — senza però recarsi a Parigi.

La prima tappa istituzionale di Leone XIV è stata il Palazzo dell’Eliseo, dove il Papa ha incontrato il presidente Macron. Il programma ufficiale prevedeva successivamente l’incontro con le autorità francesi, la società civile e il corpo diplomatico, al quale il Pontefice ha rivolto il primo discorso del viaggio.

Nel suo intervento, Leone XIV ha posto l’accento sul valore del dialogo all’interno di una società caratterizzata dalla presenza di differenti culture e confessioni religiose. Il Pontefice ha richiamato l’importanza di una convivenza fondata sul rispetto della diversità e sulla partecipazione alla vita democratica.

«Una società autenticamente libera non impone uniformità, ma protegge la diversità delle coscienze», ha affermato Leone XIV, sottolineando la necessità di favorire il confronto tra persone appartenenti a tradizioni culturali e religiose differenti.

Nel suo discorso, il Papa ha affrontato anche il tema della tutela della vita e delle conseguenze delle nuove tecnologie. Leone XIV ha espresso preoccupazione per il rischio che alcune applicazioni della scienza possano trasformarsi in attività orientate esclusivamente al profitto, citando tra gli esempi le manipolazioni genetiche, la maternità surrogata, il commercio di organi e le pratiche legate alla morte programmata.

«La tutela del diritto alla vita costituisce il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto umano», ha affermato il Pontefice.

Le parole arrivano durante una visita in un Paese nel quale aborto e fine vita costituiscono temi centrali del dibattito pubblico e legislativo. La Francia ha inserito nel 2024 la libertà di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza nella Costituzione e nel 2026 ha introdotto una disciplina sull’aiuto a morire.

Nel discorso rivolto alle autorità francesi, Leone XIV ha affrontato anche la questione della sicurezza internazionale e della corsa agli armamenti.

Il Papa ha messo in guardia dalla convinzione che il possesso di armi nucleari possa rappresentare una garanzia di sicurezza e ha indicato nel dialogo e nella giustizia gli strumenti attraverso i quali costruire la pace.

Il tema accompagnerà anche le successive tappe del viaggio, in particolare quella di Metz, dove Leone XIV parlerà di pace e di unità europea.

Uno dei momenti più significativi della giornata è la visita alla cattedrale di Notre-Dame. Leone XIV è il primo Pontefice a entrare nella cattedrale dopo il devastante incendio del 2019 e la successiva ricostruzione, culminata nella riapertura al culto e al pubblico nel dicembre 2024.

Nel programma ufficiale, alle 17.15, è prevista la celebrazione dei vespri insieme a vescovi, sacerdoti, diaconi, persone consacrate e seminaristi.

La rinascita di Notre-Dame rappresenta, nelle parole del Pontefice, un esempio della possibilità di ricostruire ciò che sembrava perduto e un richiamo alla collaborazione e all’unità.

Nel pomeriggio Leone XIV si reca anche nella sede dell’UNESCO. L’incontro è dedicato ai temi dell’intelligenza artificiale, dell’educazione, dell’integrità dell’informazione e della creazione artistica nell’epoca dell’IA.

La visita rientra nel programma ufficiale del viaggio e prevede un intervento del Pontefice davanti a rappresentanti dell’organizzazione, giovani, artisti, studiosi e altri interlocutori.

Durante il volo da Roma a Parigi, Leone XIV ha salutato i giornalisti che lo accompagnavano e ha spiegato il significato che intende attribuire alla trasferta.

«Siamo qui per portare un messaggio di pace in questo momento particolarmente importante per il mondo», ha detto il Pontefice.

Rispondendo poi a una domanda sulla libertà di stampa e sull’esclusione di alcuni giornalisti da eventi alla Casa Bianca, Leone XIV ha sottolineato l’importanza dell’informazione.

«Io sono contento che siete tutti qui, siete i benvenuti. Una buona copertura mediatica è importante ovunque e per tutti», ha affermato.

Il Papa ha inoltre scherzato sulle proprie origini familiari francesi e sulle notizie relative al suo presunto ripasso del francese in vista della visita.

La prima giornata del viaggio si conclude a Saint-Denis, allo Stade de France, dove è prevista una veglia di preghiera con circa 80mila giovani. L’appuntamento è fissato alle 21.

Nei giorni successivi Leone XIV proseguirà il viaggio verso Lourdes e quindi Metz. La trasferta terminerà lunedì 28 settembre con il rientro a Roma.

Il viaggio francese si sviluppa così lungo tre direttrici: il dialogo con le istituzioni e una società caratterizzata dalla pluralità culturale e religiosa, il richiamo alla tutela della dignità della persona e un messaggio internazionale incentrato sulla pace, sul dialogo e sulla cooperazione.

 

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