I classici e la filosofia antica nei musei lucani
Lo spettacolo “La palestra di Platone. Filosofia come allenamento” sabato 26 settembre alle ore 19 al “Dinu Adamesteanu” di Potenza e domenica 27 settembre nell’area archeologica di Metaponto al Tempio delle Tavole Palatine, con una conferenza e il laboratorio performativo.

Il progetto di Sergio Maifredi “La palestra di Platone. Filosofia come allenamento”, una produzione di Teatro Pubblico Ligure di cui è protagonista il filosofo e scrittore Simone Regazzoni, dopo i tre appuntamenti di maggio prosegue sabato 26 settembre 2026 alle ore 19 con lo spettacolo al Museo archeologico nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” di Potenza.
Domenica 27 settembre si sposta nell’area archeologica di Metaponto, al Tempio delle Tavole Palatine, con una conferenza alle ore 16 e il laboratorio performativo alle ore 18.
I tre appuntamenti rientrano nel festival “In-cedere: il fluire del tempo in Lucania” – II edizione, beneficiario dell’Avviso “Valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo svolte negli istituti e luoghi della cultura” (D.D.G. 2 ottobre 2025, rep. n. 1507) della Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Rientrano inoltre nelle Giornate Europee del Patrimonio 2026 “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.
Riportare i classici e la filosofia antica nello spazio pubblico. Per fare questo servono nuove forme di trasmissione del sapere che sappiano appassionare, smuovere gli animi e abbiano la forza di coinvolgere tutti.
Nella serata di Potenza “La palestra di Platone” risponde concretamente a questa sfida con uno spettacolo teatrale innovativo, sperimentale, che al ritmo serrato di un concerto rock fa dialogare Platone e Muhammad Ali, Michael Jordan e Omero, il suono del flauto greco e la chitarra distorta di Eye of the Tiger.
Con “La palestra di Platone. Filosofia come allenamento” Simone Regazzoni, filosofo, scrittore, cultore di arti marziali orientali, rivela un Platone inedito, in un racconto con musica dal vivo.
Non l’anziano filosofo dipinto da Raffaello con il volto di Leonardo da Vinci come modello, ma il Platone reale: un grande atleta che allena il corpo insieme alla mente per rendere più forte e più felice la vita sua e degli allievi che frequentavano la sua Accademia.
Nessuna provocazione: un’opera contemporanea che riporta in vita lo spirito autentico e originario, la forza vitale della filosofia platonica. «Il ginnasio, ovvero la palestra – spiega Regazzoni – è un’istituzione fondamentale della Grecia antica, uno spazio libero e aperto a tutti, in cui avveniva la formazione dei cittadini.
È un luogo per la produzione della cittadinanza che operava in Grecia sul binomio mente-corpo. Pochi sanno che Platone è un nome di battaglia, vuol dire “spalle larghe”, perché Platone, il filosofo Platone, era prima di tutto un lottatore. Fonda la sua Accademia attorno alla palestra dove si allena.
La filosofia, in forma di dialogo, si pratica sotto i portici, attorno all’area in cui i corpi dei giovani atleti si confrontano.
La filosofia è contigua alla lotta, e i corpi dei giovani passano senza soluzione di continuità dal gesto atletico al confronto delle idee. La filosofia platonica va pensata a partire da questo spazio atletico-filosofico». Progetto e regia di Sergio Maifredi, luci di Paolo Benvenuto. Le musiche dal vivo sono del polistrumentista Edmondo Romano, che le esegue con Eugenia Canale (pianoforte) e Luca Falomi (chitarra acustica).
Il percorso di Regazzoni restituisce alla filosofia la sua funzione originaria: non disciplina astratta, ma pratica di trasformazione.
Crea così uno spazio simbolico dove allenare il pensiero critico, il desiderio, l’immaginazione e la capacità di interrogare il presente.
L’intero progetto mette in dialogo arti, paesaggio, patrimonio e pensiero contemporaneo, valorizzando i luoghi della cultura della Basilicata attraverso linguaggi capaci di coinvolgere pubblici differenti.