Agricat in tilt, Cia Basilicata: «A rischio gli indennizzi agli agricoltori»
Caos informatico e procedurale sulla piattaforma. Nel Metapontino danni per circa 5 milioni di euro dopo il nubifragio del 2 settembre

«La piattaforma Agricat (il fondo mutualistico nazionale italiano che indennizza le aziende agricole per i danni alle produzioni causati da eventi climatici catastrofali) è in una situazione di grave criticità e il rischio concreto è che il caos informatico e procedurale si trasformi in un danno diretto per gli agricoltori, fino a compromettere o ritardare il pagamento degli indennizzi dovuti».
È l’allarme lanciato da Cia-Agricoltori Basilicata, che chiede un intervento urgente al Ministero dell’Agricoltura, ad Agea e Ismea per garantire il corretto funzionamento del sistema e tutelare le imprese agricole.
Il problema riguarda in particolare le numerose anomalie registrate nella gestione delle denunce di danno. Secondo Cia, sulla piattaforma risultano oltre 2 milioni di bozze di domande precompilate, con casi di 7-8 atti generati per lo stesso appezzamento o per la stessa denuncia.
«Le precompilate – sottolinea Cia – non corrispondono necessariamente a domande già istruite e liquidabili, ma spesso sono alert che devono essere verificati singolarmente dagli uffici».
La Confederazione segnala inoltre casi di agricoltori che, pur avendo subito danni, non riescono ad accedere alla denuncia perché esclusi dai calcoli del sistema, oltre a superfici solo parzialmente ricomprese. «Un algoritmo non può sostituire un’istruttoria e una precompilata non può trasformarsi in una bocciatura automatica», evidenzia Cia.
La criticità assume particolare rilevanza alla luce dei danni provocati dagli eventi climatici estremi. Il nubifragio che il 2 settembre ha colpito Policoro e il Metapontino ha provocato, secondo la prima stima della Regione, circa 5 milioni di euro di danni.
Sono 38 le richieste di aiuto raccolte attraverso la piattaforma regionale, con il 95% dei danni concentrato sull’agricoltura e 155 ettari di superfici interessate. Le fragole risultano tra le colture più colpite, con 78 ettari danneggiati e una stima di circa 2 milioni di euro.
Per Cia è quindi indispensabile evitare che alle perdite provocate da siccità, nubifragi e altri eventi estremi si aggiungano ritardi burocratici.
«Le responsabilità operative delle criticità sono in capo ad Agricat – precisa Cia Basilicata – ma Agea e Ismea, in quanto soci, insieme al Ministero sono chiamati a intervenire per correggere le anomalie e garantire il regolare funzionamento del sistema».
La richiesta è di convocare un confronto immediato tra Ministero, Agricat, Agea, Ismea e organizzazioni agricole, con una priorità: «Gli agricoltori non devono pagare il prezzo del malfunzionamento della piattaforma. Vanno garantiti gli indennizzi dovuti, senza riduzioni né ritardi e con tempi certi».
Per Cia Basilicata, in una fase nella quale gli eventi climatici estremi stanno aumentando la fragilità economica delle aziende agricole, la tempestività degli indennizzi è una condizione essenziale per consentire alle imprese di continuare a produrre e restare sul territorio.