POLITICA

Orvieto, la destra sovranista si ritrova al Forum: tra identità, Europa e nuove alleanze

A Orvieto il confronto politico della destra sociale e sovranista prende forma tra incontri pubblici, dibattiti e momenti conviviali.

Il punto di riferimento della tre giorni è il Palazzo del Capitano del Popolo, dove esponenti politici, parlamentari, militanti e simpatizzanti si confrontano sui temi destinati a caratterizzare il nuovo progetto politico.

La giornata comincia anche a tavola, in piazza del Popolo, con una parte dei partecipanti riunita per il pranzo. Un momento informale che precede il ritorno nella sede del Forum dell’Indipendenza italiana, dove proseguono gli interventi e i panel dedicati al futuro della destra italiana.

Roberto Vannacci è atteso per la serata, ma il suo nome accompagna già l’intera manifestazione. Sui badge dei partecipanti compare la scritta “Orvieto ’26”, insieme agli slogan scelti per l’appuntamento: dal futuro dell’Italia al sovranismo sociale, passando per il tema della sovranità europea e per la contrarietà alla guerra.

I partecipanti arrivano da diverse regioni italiane e, secondo le stime diffuse durante l’iniziativa, il pubblico complessivo raggiunge circa trecento persone.

L’abbigliamento prevalente è quello formale, con numerose giacche scure e cravatte. Non mancano però magliette con messaggi politici e riferimenti alla cultura della destra.

Tra i protagonisti dell’appuntamento c’è Gianni Alemanno, che da anni lega il proprio percorso politico alla tradizione della destra sociale. Orvieto rappresenta uno dei luoghi storicamente associati a questa esperienza.

Nel nuovo scenario, Alemanno guarda alla possibilità di mettere in relazione quella tradizione con il movimento legato a Vannacci, prendendo contemporaneamente le distanze dall’attuale linea di Fratelli d’Italia. Secondo la sua lettura, il partito di governo avrebbe mancato alcuni degli impegni assunti in precedenza.

Al centro del dibattito emerge anche il rapporto con Giorgia Meloni e la collocazione futura delle diverse componenti della destra. Alemanno invita la presidente del Consiglio a chiarire quale direzione intenda seguire, contrapponendo il rapporto con il Partito Popolare Europeo alla prospettiva di un’area sovranista più ampia.

Tra gli argomenti affrontati durante il Forum trova spazio anche la contrapposizione alle politiche e alle idee associate al movimento “woke”.

Laura Ravetto interviene sul tema dell’identità femminile, mentre altri esponenti concentrano i propri interventi sulla sovranità nazionale, sull’immigrazione e sulle politiche europee.

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è costruire un’area politica alternativa agli schieramenti tradizionali, con una forte attenzione ai concetti di identità nazionale, sovranità e critica delle élite.

Nel corso degli incontri vengono affrontate anche le questioni legate all’immigrazione. Tra le proposte discusse figurano la cosiddetta “remigrazione” e il rafforzamento dei Centri di permanenza per il rimpatrio.

Sul fronte europeo, alcuni interventi insistono invece sulla necessità di restituire maggiori prerogative agli Stati nazionali.

Un altro capitolo riguarda la guerra in Ucraina. Gli esponenti intervenuti esprimono contrarietà al riarmo e all’invio di ulteriore sostegno militare a Kiev, respingendo al tempo stesso l’accusa di una vicinanza politica alla Russia o a Vladimir Putin.

Lo sguardo degli organizzatori è già rivolto alle prossime scadenze politiche. Tra queste vengono indicate le elezioni suppletive di Reggio Calabria, considerate un primo banco di prova per misurare la capacità del nuovo movimento di trasformare il consenso raccolto attraverso iniziative e social network in partecipazione elettorale.

Vannacci ha inoltre annunciato sui propri canali un appuntamento pubblico a Reggio Calabria per il 23 settembre, a sostegno della candidatura di Domenico Gianetta.

Nel frattempo, all’interno dell’area si discute anche delle future candidature amministrative, compresa quella per il Campidoglio. Tra le ipotesi circola anche il possibile coinvolgimento di figure provenienti dall’area della Lega, ma al momento non risultano decisioni definitive.

La manifestazione di Orvieto si avvia verso il momento conclusivo con l’attesa per l’intervento di Vannacci. Il generale è chiamato a chiudere la tre giorni dopo gli appuntamenti che hanno alternato musica, dibattiti e interventi politici.

La conclusione dell’iniziativa avviene inoltre nello stesso fine settimana di altri importanti appuntamenti della destra italiana, tra cui Pontida e Fenix.

Il Forum di Orvieto diventa così un’occasione per mettere a confronto sensibilità diverse dell’area conservatrice e sovranista, mentre resta aperta la questione di quale ruolo potranno avere queste forze nel prossimo scenario politico nazionale.

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