CRONACA

Metal detector nelle scuole, controlli in 276 istituti: sequestrati numerosi oggetti pericolosi

È quanto emerge dai controlli effettuati tra febbraio e maggio di quest’anno in 276 scuole su tutto il territorio nazionale, nell’ambito delle verifiche disposte in applicazione della circolare interministeriale Piantedosi-Valditara.

Le attività prevedono la possibilità di utilizzare metal detector negli istituti scolastici per prevenire il possesso e l’introduzione di oggetti potenzialmente pericolosi.

La circolare, approvata nel gennaio scorso, è stata adottata con l’obiettivo di contrastare la presenza e l’utilizzo di oggetti offensivi tra i giovani, dopo la morte di uno studente avvenuta all’Istituto Einaudi della Spezia.

I controlli possono essere attivati su richiesta dei dirigenti scolastici, attraverso un confronto con prefetture e questure, con procedure rese più sistematiche. «Laddove la comunità scolastica abbia chiesto l’intervento del Prefetto, la risposta è stata immediata ed efficace anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine», ha spiegato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, commentando i risultati delle attività.

Nei giorni scorsi, inoltre, il prefetto di Napoli Michele di Bari, in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico, ha disposto controlli con metal detector mobili agli ingressi degli istituti scolastici, affiancati anche dall’impiego di unità cinofile nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella circolare interministeriale viene sottolineato che «la scuola è il luogo dove si insegnano la cultura del rispetto e il contrasto di ogni forma di violenza» e che «la sicurezza è la condizione della autentica libertà».

La direttiva congiunta evidenzia inoltre l’importanza delle attività di presidio del territorio, della vigilanza e degli interventi tempestivi per contrastare i fenomeni illeciti e rafforzare la presenza dello Stato.

Secondo quanto previsto dal provvedimento, tali attività devono essere accompagnate da una maggiore capacità di prevenzione, attraverso procedure condivise per la gestione delle segnalazioni, il rapido coinvolgimento delle forze di polizia e l’intervento dei servizi competenti nei casi di fragilità o disagio giovanile.

Sul tema dei controlli nelle scuole si è espresso anche un sondaggio realizzato da Skuola.net.

Il 28% dei ragazzi intervistati si dichiara molto favorevole all’utilizzo dei metal detector, considerando la sicurezza fisica una priorità assoluta. Un ulteriore 40% ritiene invece che possano rappresentare un deterrente efficace, ma che debbano essere utilizzati soprattutto nei contesti considerati più a rischio.

Più contenuta la quota di studenti contraria alla misura: il 16% la considera eccessivamente repressiva e ritiene che non sarebbe sufficiente a risolvere i problemi, mentre un altro 16% teme che possa addirittura aggravare le criticità esistenti.

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