Conte chiude Nova 2026: «È il momento di una politica progressista e di scelte decisive»

Si chiude a Milano Nova 2026, la manifestazione del Movimento 5 Stelle dedicata al confronto interno e alla definizione delle proposte programmatiche da portare al tavolo della coalizione di centrosinistra.
Dal palco conclusivo, Giuseppe Conte ha richiamato la necessità di una politica che, nelle sue parole, sia «radicalmente e autenticamente progressista», invitando la comunità del Movimento a non arrendersi alla sfiducia e alla rassegnazione.
Nel suo intervento, il presidente del M5S ha sottolineato l’importanza della partecipazione politica e della capacità dei cittadini di incidere sulle decisioni pubbliche. Conte ha inoltre descritto l’attuale scenario internazionale come una fase caratterizzata da profonde tensioni e da un progressivo indebolimento degli equilibri internazionali.
Uno dei punti più rilevanti emersi dalla consultazione della base riguarda la guerra in Ucraina. Il 91,7% dei voti favorevoli ha dato mandato a Conte di portare al confronto con gli alleati la posizione del Movimento contraria alla prosecuzione dell’invio di armi a Kiev, sostenendo che tale politica, secondo la linea approvata dagli iscritti, non favorisca il raggiungimento della pace.
La posizione viene inserita all’interno di una più ampia impostazione sulla politica internazionale. Il M5S sostiene infatti la centralità del diritto internazionale: questa proposta ha ottenuto il 98,3% dei consensi nella consultazione.
Conte ha già chiarito che intende portare il mandato ricevuto al confronto con le altre forze politiche, mentre sul tema degli aiuti militari all’Ucraina rimangono differenze rispetto alle posizioni di altri partiti dell’area progressista.
Un’altra proposta approvata dalla base riguarda il Medio Oriente. Il 97,9% ha votato a favore della proposta relativa alla convocazione di una conferenza internazionale e al riconoscimento dello Stato palestinese. Corriere della Sera
Il documento programmatico elaborato durante il percorso di Nova affronta quindi diversi dossier di politica estera, collegandoli al principio del rispetto del diritto internazionale e alla ricerca di strumenti diplomatici per affrontare i conflitti.
La consultazione ha riguardato anche la politica di difesa. Il 94,1% ha espresso voto contrario al piano europeo di riarmo, mentre il 91,8% si è pronunciato contro l’aumento della spesa destinata alla difesa. Adnkronos
Già durante i lavori di Nova, Conte aveva sostenuto la necessità di destinare maggiori risorse a settori come famiglie, imprese, scuola, ricerca e innovazione anziché a un’economia orientata al riarmo.
Il percorso di Nova ha prodotto una piattaforma articolata in 20 aree tematiche, costruita attraverso il confronto con iscritti, partecipanti e realtà coinvolte nelle iniziative del Movimento. Il documento dovrebbe rappresentare la base delle proposte che Conte presenterà agli eventuali alleati del centrosinistra.
Tra i temi inseriti nel programma figurano anche il salario minimo, una maggiore progressività fiscale, interventi sulle rendite e sugli extraprofitti, il rafforzamento dei servizi pubblici e una nuova misura di sostegno al reddito denominata “Reddito 2.0”.
Nel suo discorso conclusivo, Conte ha quindi rivolto un appello alla partecipazione, invitando gli attivisti a non considerare inevitabile l’attuale situazione politica e internazionale.
Il messaggio finale di Nova è quello di una comunità che vuole presentarsi agli eventuali alleati con una piattaforma definita su alcuni temi considerati centrali dal Movimento, in particolare politica estera, welfare, lavoro, diritti e rapporto tra istituzioni nazionali ed europee.
Il confronto con le altre forze del centrosinistra sarà ora il passaggio successivo: le proposte approvate dagli iscritti dovranno infatti essere discusse all’interno della coalizione, dove su alcuni dossier, a partire dalla guerra in Ucraina, esistono posizioni differenti.