CRONACA

Rozzano, cresce la tensione nelle case popolari: residenti in strada dopo le aggressioni

Nel quartiere proseguono le segnalazioni contro persone sospettate di spaccio. Le forze dell'ordine monitorano la situazione. Il sindaco: «Nessuno spazio a ronde e violenza privata»

Resta sotto stretta osservazione il quartiere di edilizia residenziale pubblica di Rozzano, nel Milanese, dove negli ultimi giorni si sono susseguiti episodi di violenza e proteste che hanno alimentato un clima di forte preoccupazione tra gli abitanti.

Anche nel pomeriggio successivo agli incidenti di mercoledì, alcuni residenti hanno continuato a muoversi nelle strade della zona, indicando alle autorità persone che ritengono coinvolte in attività di spaccio. Cinque individui sarebbero stati invitati ad abbandonare l’area, mentre la situazione è stata segnalata alla polizia locale.

La vicenda è partita mercoledì mattina, quando una donna di 40 anni sarebbe stata strattonata da un uomo. Dopo l’episodio è stata soccorsa e accompagnata in ospedale per precauzione.

Il presunto responsabile, un 24enne di origine marocchina, sarebbe stato successivamente rintracciato e aggredito da alcune persone. L’episodio si è rapidamente diffuso nel quartiere attraverso il passaparola, contribuendo ad alimentare il malcontento già presente tra alcuni residenti.

La situazione è diventata ancora più delicata in serata, quando il giovane, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, è stato nuovamente visto nella zona. Alcune persone lo avrebbero raggiunto e colpito una seconda volta.

Nella stessa serata un altro uomo, un quarantenne marocchino che si trovava in stato di ebbrezza, sarebbe stato aggredito. I carabinieri hanno identificato due fratelli di 33 e 32 anni.

Per riportare la situazione alla normalità sono intervenuti nel quartiere il sindaco Mattia Ferretti e l’assessore Domenico Anselmo, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui i comandanti della Tenenza dei carabinieri e della polizia locale.

Le autorità hanno incontrato i residenti e cercato di riportare il confronto su un piano istituzionale, contribuendo a ridurre progressivamente la tensione.

Il sindaco ha preso una posizione netta contro qualsiasi forma di iniziativa privata. «Siamo assolutamente contrari a ronde e violenza privata», ha dichiarato, ribadendo che la sicurezza del territorio deve essere garantita attraverso l’intervento delle autorità competenti.

Il quartiere continua a essere monitorato, mentre tra gli abitanti si moltiplicano le richieste di maggiore presenza delle forze dell’ordine e di interventi contro lo spaccio e il degrado.

Rozzano, comune di circa 40mila abitanti, è sottoposta dal mese di aprile dello scorso anno a un rafforzamento dei controlli nell’ambito delle cosiddette “zone rosse”. La città rientra inoltre tra i territori interessati dalle misure previste dal cosiddetto decreto Caivano.

L’obiettivo delle istituzioni è ora evitare che la situazione degeneri ulteriormente e impedire che la crescente esasperazione di una parte dei residenti si trasformi in nuovi episodi di aggressione o in forme autonome di controllo delle strade.

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