Parigi, arte e scienza insieme per i 400 anni del Museo di Storia Naturale
Oltre 300 opere raccontano il rapporto tra creatività e ricerca scientifica nella grande mostra “Artisti al Museo”, allestita nella Grande Galleria dell’Evoluzione dal 23 settembre al 7 marzo 2027

L’appuntamento, intitolato “Artisti al Museo”, sarà ospitato nella Grande Galleria dell’Evoluzione dal 23 settembre fino al 7 marzo 2027. Il percorso riunisce più di 300 opere realizzate da oltre 120 artisti e propone un viaggio attraverso secoli di incontri tra espressione artistica e osservazione scientifica.
Dipinti, sculture, disegni, fotografie, opere cinematografiche e riferimenti all’architettura raccontano il modo in cui la natura è stata osservata, studiata e rappresentata. Animali, piante e minerali diventano così il punto di partenza di una storia comune, nella quale l’immaginazione degli artisti si intreccia con il lavoro degli studiosi.
Nel corso della sua lunga storia, il Jardin des Plantes ha rappresentato un luogo privilegiato per artisti interessati al mondo naturale. Le gallerie, le serre e il serraglio hanno permesso a numerosi visitatori di entrare in contatto diretto con specie provenienti da luoghi lontani.
Tra gli artisti che hanno frequentato questi ambienti figura Henri Rousseau, conosciuto come “il Doganiere”, che poteva osservare piante e animali esotici senza dover lasciare Parigi. Un’esperienza che, come per molti altri protagonisti dell’arte, ha contribuito ad alimentare la sua produzione e il suo immaginario.
Il rapporto, però, non è stato soltanto quello tra artista e fonte d’ispirazione. Le immagini realizzate nel corso dei secoli hanno avuto anche un ruolo importante nella documentazione e nella diffusione delle conoscenze sul mondo naturale.
Fondato nel 1626, il Jardin des Plantes è diventato progressivamente uno dei principali luoghi di incontro tra cultura scientifica e produzione artistica. Nel corso dei secoli, diverse discipline hanno osservato e interpretato la natura attraverso linguaggi differenti.
La pittura e la scultura si sono affiancate al disegno scientifico, mentre fotografia e cinema hanno introdotto nuovi strumenti per documentare animali, vegetali e fenomeni naturali. Anche l’architettura ha contribuito a definire gli spazi nei quali ricerca, conservazione ed esposizione potessero convivere.
L’esposizione propone quindi una prospettiva che supera la semplice celebrazione delle collezioni del Museo e ricostruisce una relazione sviluppatasi nel tempo tra osservazione, conoscenza e creatività.
Gilles Bloch, presidente del Museo Nazionale di Storia Naturale, sottolinea il valore dell’iniziativa in occasione dell’anniversario.
Secondo Bloch, la mostra permette di riscoprire una vicenda poco conosciuta ma caratterizzata da un rapporto costante tra ricerca scientifica e produzione artistica. Fin dalla nascita dell’istituzione, il Museo è stato infatti un luogo destinato all’osservazione e allo studio, ma anche uno spazio capace di stimolare nuove forme di espressione.
La presenza di oltre 120 artisti e circa 300 opere consente di mettere in evidenza la varietà delle collezioni conservate dall’istituzione parigina e il loro ruolo nella storia culturale europea.
Più che una semplice rassegna celebrativa, “Artisti al Museo” propone dunque un’occasione per rileggere il ruolo del Jardin des Plantes nella storia delle scienze e delle arti, mostrando come due mondi apparentemente distinti abbiano continuato a influenzarsi reciprocamente nel corso di quattro secoli.