Edizione da incorniciare, Terravecchia dà luce allo splendore di Pietra
Sold out a Pietramontecorvino e visitatori da ogni dove per le giornate di “Suoni, sapori, colori” Un evento che trasforma in palcoscenico l’inestimabile patrimonio storico-architettonico del borgo

PIETRAMONTECORVINO (FG) – Giovani, famiglie, coppie, bambini, tantissime comitive in un’atmosfera di festa vera, a riempire il paese di volti felici e meraviglia: la trentanovesima edizione di “Suoni, sapori, colori di Terravecchia”, domenica 13 settembre, si è conclusa con il “sold out” delle grandi occasioni, con Pietramontecorvino a regalare emozioni e bellezza.
Il percorso tra rievocazioni, mostre, itinerario enogastronomico e banchi medievali ha retto benissimo il grande afflusso di visitatori giunti da tutta la Puglia e dal vicino Molise, grazie a un’attenta e vincente diversificazione dei tempi, degli spazi e degli eventi.
I turisti si sono distribuiti lungo il corso principale, l’ampio quartiere medievale con vie, slarghi e piazzette panoramiche, il Museo diocesano, il Palazzo Ducale con il Giardino Pensile e la Torre Normanna e poi, ancora, il piccolo ‘anfiteatro’ naturale di Piazza Cavour, l’arena di Largo Rosario, dove il Palio dei quartieri ha visto trionfare Porta Santa Caterina.
Le ragazze e i ragazzi della Proloco, il personale della Protezione Civile e quello delle ambulanze, la Polizia Municipale e le forze dell’ordine, tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato ai banchi medievali e ai punti enogastronomici hanno fatto un lavoro straordinario.
Un plauso va anche alle guide delle escursioni e delle visite al borgo, e poi a musici, arcieri, sbandieratori, alle persone che hanno gestito i banchi medievali e a tutti gli attori del corteo storico che, per quattro giorni (e con crescente intensità sabato e domenica), hanno costruito un grande racconto collettivo tra radici, passato e futuro.
IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI TEMPLARI. Tutto è iniziato con le due giornate, giovedì e venerdì, durante le quali Pietramontecorvino ha ospitato per la prima volta il Festival Internazionale dei Templari.
Un evento, quello diretto da Gian Piero Alloisio e Simonetta Cerrini, che ha offerto un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta di verità, bugie e leggende sull’affascinante vicenda dei “cavalieri del Tempio”.
Nel quartiere medievale di Terravecchia, storici, docenti e studiosi delle università di Bologna, di Foggia e del Salento, anche attraverso i video-contributi di Alessandro Barbero e Franco Cardini, hanno dato conto anche delle ultime scoperte relative alla storia dei Templari.
IL GRAN FINALE. Le giornate di sabato e di domenica hanno offerto un grande finale, con sbandieratori e musici da Oria (Brindisi), Piazza Armerina (Enna), Lucera, Torremaggiore, Bitritto; gruppi storici dall’Abruzzo e da tutta la Capitanata, banchi di rievocazione da Napoli.
Il successo della trentanovesima edizione aumenta l’attesa per il prossimo anno, quando “Suoni, sapori, colori di Terravecchia” celebrerà il suo quarantennale.