È morta Emma Bonino, addio a una protagonista della politica italiana

Nelle ultime ore le sue condizioni di salute erano rimaste particolarmente delicate. Dopo un periodo trascorso nel reparto di terapia intensiva, nella giornata di ieri Bonino era stata trasferita in una struttura privata, secondo quanto stabilito dal medico curante insieme ai sanitari del Santo Spirito.
Con la sua scomparsa se ne va una delle figure più riconoscibili e combattive della politica italiana degli ultimi cinquant’anni. Radicale, laica e femminista, Bonino ha dedicato gran parte della sua vita alle battaglie per i diritti civili, le libertà individuali e i diritti umani, ricoprendo nel corso della sua lunga carriera incarichi parlamentari, di governo e nelle istituzioni europee.
La notizia della morte ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo a Vercelli, ha annunciato che il governo sta preparando le esequie di Stato per Emma Bonino.
Anche +Europa ha ricordato la sua leader con un messaggio di profondo cordoglio, sottolineandone il ruolo nella storia politica italiana e internazionale. «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai», si legge nella nota del partito, che definisce Bonino una donna capace di affrontare le proprie battaglie con lucidità, coraggio e assoluta indipendenza.
Nel corso della sua attività politica e civile, Bonino si è impegnata su numerosi fronti: dalla difesa dei diritti delle donne alla lotta contro l’aborto clandestino, dalla battaglia contro la fame nel mondo alla denuncia delle mutilazioni genitali femminili, fino alle campagne per la giustizia internazionale, la democrazia e lo Stato di diritto.
La sua esperienza politica si è sviluppata anche a livello europeo e internazionale, dove ha sostenuto con forza il progetto di un’Europa più integrata, democratica e federale. Una visione che ha accompagnato gran parte del suo percorso pubblico e che è rimasta centrale fino agli ultimi anni della sua attività.
Per +Europa, il lascito di Bonino consiste soprattutto nella determinazione con cui ha continuato a battersi per le libertà, anche di fronte alle sconfitte. «Non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere», si legge nel ricordo diffuso dal partito, che invita ora a trasformare il dolore per la sua scomparsa nella volontà di proseguire le battaglie alle quali aveva dedicato la propria vita.
Con la morte di Emma Bonino, l’Italia perde una personalità che per decenni ha segnato il dibattito politico e civile, dentro e fuori le istituzioni.