11 settembre, 25 anni dopo l’America ricorda le vittime degli attentati

Le cerimonie si svolgono nei tre luoghi direttamente legati alla tragedia: il sito di Ground Zero a New York, il Pentagono in Virginia e Shanksville, in Pennsylvania, dove precipitò uno dei quattro aerei dirottati.
Quella mattina di settembre, 19 membri di Al Qaeda presero il controllo di quattro voli di linea. Alle 8.46, ora locale, il volo American Airlines 11 si schiantò contro la Torre Nord del World Trade Center. Diciassette minuti più tardi, alle 9.03, un secondo aereo colpì la Torre Sud.
La sequenza degli attacchi proseguì con il terzo velivolo, che alle 9.37 centrò il Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa statunitense. Il quarto aereo, il volo United Airlines 93, precipitò invece in Pennsylvania alle 10.03, dopo che alcuni passeggeri tentarono di riprendere il controllo del velivolo.
Nel giro di poche ore le due Torri Gemelle collassarono, provocando una devastazione senza precedenti nel cuore di Manhattan. Il bilancio complessivo fu di 2.977 vittime, alle quali si aggiungono i 19 terroristi responsabili dei dirottamenti. Migliaia furono inoltre le persone ferite.
A New York, nel corso della cerimonia a Ground Zero, vengono ricordati uno a uno i nomi delle persone uccise negli attentati. Alla commemorazione prendono parte il vicepresidente JD Vance e gli ex presidenti George W. Bush, Bill Clinton, Barack Obama e Joe Biden.
Il presidente Donald Trump partecipa invece alla commemorazione organizzata al Pentagono.
A distanza di un quarto di secolo, l’11 settembre resta impresso nella memoria collettiva attraverso le immagini delle Torri colpite, del fumo che avvolse Manhattan e dei soccorritori impegnati tra le macerie.
Una giornata che ha segnato una frattura profonda nella storia degli Stati Uniti e del mondo.