CRONACA

Quattro condanne per la morte di Giovanna Pastoressa: il tetto del palazzetto crollò sulla palestra

Lauria — Sono passati anni da quel giorno di ottobre del 2019, ma la morte di Giovanna Pastoressa, 28 anni, continua a pesare sulla comunità di Lauria. La giovane psicologa si trovava all’interno di una palestra quando alcune violente raffiche di vento divelsero il tetto del vicino Pala Alberti. Una parte della copertura precipitò sulla struttura sottostante, colpendo Giovanna e provocandone la morte.

Ora, per quella tragedia, è arrivata la sentenza di primo grado del Tribunale di Lagonegro: quattro le persone condannate.

Il giudice Giusy Viterale ha inflitto tre anni di reclusione a Gaetano Giacomo Mitidieri, progettista e direttore dei lavori, al collaudatore Francesco Mitidieri e al titolare dell’impresa aggiudicataria Giacomo De Marco.

Per Antonio Ferdinando Garofalo, all’epoca ex amministratore dell’impresa subappaltatrice, la condanna è invece di due anni e sette mesi, con il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Una sentenza che ha previsto pene più severe rispetto a quelle richieste dal pubblico ministero Dario Mogavero, che aveva chiesto due anni e due mesi per i primi tre imputati e un anno e otto mesi per Garofalo.

Il risarcimento alla famiglia

Oltre alle condanne penali, il Tribunale ha disposto che i quattro imputati siano condannati, in solido, anche al risarcimento dei danni alle parti civili, stabilendo inoltre delle provvisionali immediatamente esecutive.

Tra le somme riconosciute, 385mila euro sono stati assegnati al padre di Giovanna, Domenico Pastoressa.

Una cifra che non può certo restituire una figlia a un padre, né cancellare il dolore di una famiglia che da quel giorno convive con un’assenza impossibile da colmare. La sentenza rappresenta però un passaggio importante in una vicenda giudiziaria che ha cercato di fare luce sulle responsabilità legate a quella tragedia.

Quel giorno, a Lauria, il vento non fu soltanto un fenomeno atmosferico. Le sue raffiche trasformarono una giornata normale in una tragedia che costò la vita a una ragazza di appena 28 anni. Oggi, a distanza di anni, la sentenza del Tribunale di Lagonegro mette un primo punto fermo sulla vicenda, indicando quattro responsabilità per la morte di Giovanna Pastoressa.

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