Lucana Film Commission a Venezia, grande interesse per una Basilicata sempre più terra di cinema

Grande interesse e partecipazione all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per “Quando il cinema è territorio”, l’incontro promosso dalla Lucana Film Commission e ospitato all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia.
Un’occasione per presentare, in una delle più importanti vetrine internazionali dedicate al cinema, i progetti e le opportunità messe in campo dalla Fondazione per sostenere il comparto audiovisivo, attrarre nuove produzioni e valorizzare la Basilicata, le sue storie e i suoi talenti.
Al panel sono intervenuti Chiara Sbarigia, presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi (APA), Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, e l’attore e produttore Riccardo Scamarcio.
«Abbiamo raccontato a Venezia il lavoro che la Lucana Film Commission ha messo in campo nell’ultimo anno per valorizzare il territorio e, soprattutto, chi ne esprime la vocazione cinematografica – ha sottolineato la presidente Margherita Gina Romaniello –.
Un percorso fatto di progetti, di attenzione al lavoro delle sale cinematografiche e di apertura ai nuovi linguaggi del cinema.
Il cortometraggio “Stupor Mundi” ha raccolto grande interesse nella sala gremita dell’Italian Pavilion ma, cosa per noi ancora più importante, ha suscitato in molti il desiderio di venire in Basilicata e scoprirla con occhi nuovi: la terra dei castelli federiciani, immersi in paesaggi capaci di raccontare storie già al primo sguardo.
Diversi produttori hanno già manifestato la volontà di aderire alla manifestazione di interesse che abbiamo annunciato durante il panel.
La apriremo a breve e ci consentirà di individuare nuovi progetti che possano essere ambientati in Basilicata, trasformando questo interesse in opportunità concrete per il territorio».
Tra i temi al centro dell’incontro il bando PO Val d’Agri, con una dotazione finanziaria di 1,5 milioni di euro per sostenere la realizzazione di film, serie, documentari e cortometraggi nei 35 Comuni interessati dall’iniziativa.
Un intervento con cui la Lucana Film Commission punta ad attrarre nuove produzioni e a trasformare il territorio in parte integrante del racconto audiovisivo.
«Abbiamo portato anche al Festival del Cinema di Venezia il bando PO Val d’Agri, che ha suscitato ulteriore interesse – ha dichiarato Dina Sileo, direttrice amministrativa della Lucana Film Commission –.
Auspichiamo che questa opportunità possa rappresentare un elemento di attrattività per i numerosi produttori e registi che abbiamo avuto modo di incontrare in questi giorni a Venezia, contribuendo a portare nuove produzioni sul territorio lucano».
Spazio anche a “Meet Us at Cinema & Screenbook”, i progetti dedicati all’audience development e alla film education, pensati per rafforzare il rapporto tra il pubblico, le sale cinematografiche lucane e il linguaggio audiovisivo.
«La Lucana Film Commission è oggi una delle Film Commission più attente alle molte sollecitazioni che arrivano dal mondo dell’audiovisivo – ha affermato la presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi (APA), Chiara Sbarigia –.
L’attenzione alle sale cinematografiche, i progetti speciali e di grande impatto, come quello presentato qui a Venezia, e il percorso verso il Green Film confermano il ruolo che una Film Commission non deve mai smettere di svolgere: guidare il territorio, sapendo intercettare e accompagnare le nuove tendenze e le trasformazioni del settore, senza mai perdere la propria identità».
Nel corso dell’appuntamento è stato inoltre presentato “Stupor Mundi – Sulle tracce di Federico II in Basilicata”, progetto dedicato alla figura dell’imperatore e al suo rapporto con il territorio lucano. Riccardo Scamarcio è intervenuto in qualità di co-produttore e interprete del making of.
Al termine del panel è stata proiettata l’opera, della durata di 20 minuti, con Scamarcio e la regia di Francesco Lopez.
«Federico II rappresenta per me una figura quasi mitologica, di cui sento parlare fin da bambino – ha raccontato Riccardo Scamarcio –. Con questo film, al quale lavoriamo da circa dieci anni, abbiamo voluto raccontare anche luoghi della Basilicata profondamente legati alla sua storia, come il castello di Melfi.
La sua idea di dialogo tra la cultura occidentale e il mondo arabo affronta temi estremamente attuali, che nel film mettiamo in relazione con il presente.
Margherita Romaniello ha avuto grande lungimiranza e la sua esperienza cinematografica ci ha aiutato a stimolare un processo culturale positivo, che può fare bene alla società e anche all’economia».
La presenza della Lucana Film Commission al Lido proseguirà l’11 settembre, quando sarà presentato in anteprima nazionale il documentario “Uno si distrae al bivio”, scritto e diretto dalla regista lucana Alessandra Lancellotti e selezionato alle Giornate degli Autori, giunte alla 23ª edizione.
La Lucana Film Commission accompagnerà la presentazione dell’opera, tra i progetti vincitori del bando “Lucana Doc” promosso dalla Fondazione.