Elezioni in Sassonia-Anhalt, l’AfD trionfa: Siegmund tende la mano. Merz: «La Cdu è scossa nelle fondamenta»

Il trionfo dell’AfD alle elezioni in Sassonia-Anhalt apre una fase di forte tensione nella politica tedesca. Il successo della destra radicale, che ha ottenuto un risultato storico, ha provocato reazioni immediate dentro e fuori dalla Germania e costretto i vertici della Cdu e della Spd a convocare riunioni di crisi a Berlino.
L’AfD rivendica ora il diritto a governare e cerca interlocutori tra le altre forze politiche. Il candidato di punta del partito, Ulrich Siegmund, ha teso la mano per l’apertura di un confronto sulla formazione del governo, mentre la co-leader Alice Weidel ha attaccato duramente il cancelliere Friedrich Merz.
Siegmund: «Non sto costruendo muri, tendo la mano»
«Come AfD rimaniamo fedeli a noi stessi e io rimango fedele a me stesso, sono anche realista e non sto sbattendo la porta contro nessuno, né sto costruendo muri». Lo ha detto Ulrich Siegmund, candidato di punta dell’AfD, durante una conferenza stampa a Berlino.
«Sto facendo quello che sto facendo da 10 anni: sto tendendo la mano e chiedendo chi è disposto a farlo con noi, chi vuole affrontare i problemi fondamentali del nostro tempo», ha aggiunto.
Siegmund ha sottolineato la portata nazionale del risultato ottenuto in Sassonia-Anhalt. «Queste elezioni storiche non sono cruciali solo per la Sassonia-Anhalt, ma anche per la Germania ed è per questo che il mio obiettivo è anche quello di fornire slancio affinché nella Berlino politica il messaggio del popolo arrivi finalmente a destinazione», ha dichiarato.
«Quest’ondata di successo ha travolto tutti i Länder, ora si parla un linguaggio diverso. Ho bisogno di una cancelliera come Alice Weidel a Berlino», ha aggiunto.
AfD: «Invieremo proposte di dialogo a tutti i partiti»
Dopo la vittoria, l’AfD punta a trasformare il risultato elettorale in un mandato per governare. Il co-leader del partito Tino Chrupalla ha annunciato l’intenzione di cercare interlocutori tra tutte le forze politiche.
«Invieremo proposte di dialogo a tutti i partiti. Si vedrà chi ci darà una mano», ha dichiarato Chrupalla nel programma Morgenmagazin dell’Ard.
Il dirigente dell’AfD ha rivolto un appello anche alla Cdu: «Credo che la Cdu debba fare un esame di coscienza su cosa e quali conseguenze trarre da questo disastroso risultato elettorale».
Weidel: «Merz è un peso per la Germania»
Durissimo l’attacco di Alice Weidel al cancelliere Friedrich Merz.
«La Cdu ha subito una debacle, un risultato che si riflette a livello federale, le persone hanno perso la fiducia, nessun cancelliere prima era stato così impopolare come Friedrich Merz, che è diventato un grande peso per uno sviluppo graduale in Germania», ha affermato la co-leader dell’AfD durante una conferenza stampa a Berlino.
Per Weidel, il voto in Sassonia-Anhalt rappresenta dunque non soltanto una vittoria regionale, ma un segnale rivolto direttamente alla politica federale.
Cdu e Spd, giornata di crisi a Berlino
È iniziata quella che la Bild ha definito la «giornata del dolore» per Friedrich Merz, considerato uno dei principali sconfitti del voto in Sassonia-Anhalt.
A Berlino i vertici della Cdu e della Spd si riuniscono per fare il punto dopo il trionfo dell’AfD. La Cdu ha avviato le proprie riunioni alle 9 presso la sede del partito, la Konrad-Adenauer-Haus, mentre alle 11 è previsto il comitato esecutivo federale.
«Entrambe le sedute potrebbero rivelarsi dolorose per il cancelliere», sottolinea la Bild, descrivendo una situazione di forte pressione sulla leadership di Merz.
Merz: «La Cdu è scossa nelle fondamenta»
Nel corso della riunione del comitato esecutivo federale della Cdu, Merz ha riconosciuto la gravità della sconfitta.
«Abbiamo una Costituzione forte, disponiamo di tutti gli strumenti per difenderla contro un governo regionale di estrema destra, ma il nostro sistema partitico sta subendo uno sconvolgimento», avrebbe dichiarato il cancelliere secondo quanto riportato dalla Bild.
«Questo scuote il nostro partito nelle fondamenta», ha aggiunto.
Merz ha assunto anche toni autocritici, riconoscendo che la Cdu non è riuscita a «stabilire un contatto emotivo con la gente». Il partito ha perso «in modo drammatico» le elezioni, ha sottolineato il cancelliere, lanciando al tempo stesso un appello alla coesione interna.
«Ce la possiamo fare solo se parleremo apertamente dei problemi all’interno della dirigenza», ha affermato.
Musk all’AfD: «Ben fatto!»
Il risultato dell’AfD ha suscitato reazioni anche all’estero. Elon Musk, da tempo simpatizzante del partito tedesco, si è congratulato con la formazione per la vittoria alle elezioni in Sassonia-Anhalt.
«Ben fatto!», ha scritto il miliardario sulla piattaforma X, commentando un post di Alice Weidel nel quale la co-leader dell’AfD si congratulava con Ulrich Siegmund per il risultato.
Musk aveva già espresso in passato il proprio sostegno all’AfD, sostenendo che soltanto il partito potrebbe «salvare la Germania».
Orban: «È solo l’inizio»
Anche Viktor Orban ha celebrato il successo dell’AfD.
«Una notte elettorale straordinaria per la Germania e l’Europa!», ha scritto il leader ungherese sulla piattaforma X.
«Congratulazioni ad Alice Weidel, Ulrich Siegmund e all’intero AfD per la loro schiacciante vittoria in Sassonia-Anhalt. Tenetevi forte! Questo è solo l’inizio», ha aggiunto.
Sanchez: «L’ultradestra guadagna terreno»
Di segno opposto la reazione del premier spagnolo Pedro Sanchez, che ha definito il trionfo dell’AfD «un avviso che la minoranza ultrà guadagna terreno in Europa e nel mondo».
Secondo Sanchez, il risultato indica anche quanto sia necessaria la prosecuzione di un governo progressista in Spagna. «La minaccia ultrà, grazie in grande misura alla resa della destra tradizionale, guadagna terreno in Europa e nel mondo», ha dichiarato intervenendo alla riunione interparlamentare del Psoe.
«L’avanguardia del progresso» deve contrapporsi ai «reazionari», ha aggiunto Sanchez, indicando nella Spagna un modello alternativo alle forze dell’ultradestra europea.
Tajani: «Segnale preoccupante, ma è un voto regionale»
In Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito il risultato «un segnale preoccupante», invitando però a non trasferire automaticamente il risultato tedesco alla realtà italiana.
«Un segnale preoccupante, certo. Ma anche un voto locale, regionale», ha affermato Tajani in un’intervista a Il Messaggero.
Secondo il ministro, il consenso dell’AfD nell’est della Germania deve essere letto anche alla luce della storia e delle condizioni economiche della regione. «L’estremismo arriva sempre dove ci sono maggiori difficoltà economiche», ha osservato.
Tajani ha quindi sottolineato le differenze tra i due Paesi: «La Germania è la Germania, l’Italia è l’Italia. Realtà completamente diverse».
Il ministro ha definito il risultato dell’AfD «l’affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia» e una «pessima notizia» che, auspicabilmente, possa rimanere un’eccezione locale.
Tajani ha infine invocato un cambio di passo nelle politiche europee: meno burocrazia, maggiore attenzione al mercato unico e politiche «meno ideologiche» e più vicine ai cittadini.
Il voto tedesco diventa un caso europeo
Il risultato delle elezioni in Sassonia-Anhalt supera così i confini del Land e diventa un nuovo terreno di confronto sul futuro della politica tedesca ed europea.
L’AfD, forte del risultato ottenuto, chiede di essere coinvolta nella formazione del governo regionale e tende la mano alle altre forze politiche. Cdu e Spd, invece, devono fare i conti con una sconfitta che riapre il dibattito sulla strategia della maggioranza e sulla capacità dei partiti tradizionali di recuperare il consenso perduto.
A Berlino, la giornata di riunioni della Cdu e della Spd sarà quindi decisiva per capire quali conseguenze il terremoto elettorale in Sassonia-Anhalt produrrà sulla politica nazionale.