Un nuovo capolavoro alla Galleria Nazionale dell’Umbria: arriva il San Rocco di Bartolomeo Caporali
L’opera del maestro umbro del Quattrocento torna nella sua terra grazie a un intervento sostenuto con Art Bonus

La Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia arricchisce il proprio patrimonio con una nuova importante acquisizione: si tratta del San Rocco, dipinto da Bartolomeo Caporali (1420-1505), uno dei protagonisti della pittura umbra del Quattrocento.
Realizzata intorno al 1487, l’opera faceva originariamente parte della cosiddetta Pala dei Cacciatori di Castiglion del Lago, un grande complesso pittorico che nel Settecento venne smembrato, dando origine a diversi frammenti oggi conservati in luoghi differenti. La Galleria perugina possedeva già due parti della pala, mentre il San Rocco, considerato per lungo tempo disperso, è recentemente tornato in Umbria.
Il recupero è stato possibile grazie al sostegno di AgriEuro, azienda umbra che ha finanziato l’acquisizione attraverso il programma Art Bonus. Si tratta della prima volta che questo strumento viene utilizzato per sostenere direttamente l’ampliamento delle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria.
Il dipinto in mostra per pochi giorni
Il nuovo ingresso nelle collezioni museali viene presentato eccezionalmente al pubblico nella sala 18 della Galleria, dove il dipinto resterà esposto fino a domenica 6 settembre.
Successivamente l’opera sarà trasferita nei depositi del museo, in attesa di un importante progetto di studio e ricomposizione. L’obiettivo è infatti quello di riunire, per la prima volta, i frammenti superstiti della Pala dei Cacciatori, ricostruendone idealmente l’originaria unità.
Il progetto dovrebbe trovare spazio nella mostra dedicata alle nuove acquisizioni della Galleria, prevista per la prossima primavera.
Un’importante restituzione alla storia dell’arte umbra
A presentare ufficialmente l’acquisizione è stata Veruska Picchiarelli, delegata alla direzione dei Musei nazionali dell’Umbria, che ha sottolineato il valore dell’opera non soltanto dal punto di vista artistico, ma anche per la storia culturale del territorio.
Il ritorno del San Rocco permette infatti di approfondire ulteriormente la produzione di Bartolomeo Caporali e, più in generale, il ruolo dell’arte umbra nel panorama del Rinascimento italiano.
L’acquisizione si inserisce nel più ampio lavoro della Galleria volto alla ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico regionale, restituendo al pubblico un’opera di grande interesse e contribuendo alla ricostruzione della storia di un’importante pala d’altare.
Fondamentale è stato anche il contributo di Alessia Settimi, chief operating officer di AgriEuro, e dell’azienda umbra che, attraverso l’Art Bonus, ha scelto di sostenere concretamente i Musei nazionali dell’Umbria.
Il San Rocco di Bartolomeo Caporali rappresenta così non solo una nuova presenza nelle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria, ma anche un tassello prezioso per ricomporre la memoria di un’opera quattrocentesca che per secoli è rimasta frammentata.