Meccatronica e nuove opportunità, a Tramutola l’ITS Academy diventa ponte tra giovani e imprese

ITS Academy, a Tramutola formazione e impresa si incontrano per costruire il lavoro del futuro
La sede regionale dell’Academy al centro di una giornata di formazione e divulgazione.
Marotta: “Dobbiamo creare nuove opportunità sul territorio”. Paternò: “Le aziende cercano professionalità che possiamo formare qui”.
Cupparo: “La meccatronica è una scelta strategica per la Basilicata”
TRAMUTOLA – Il lavoro del futuro passa dalla formazione. E a Tramutola questa sfida sembra avere già trovato una casa: la sede regionale dell’ITS Academy di Meccatronica, protagonista di una giornata dedicata alla formazione e alla divulgazione scientifica.
Non un semplice incontro istituzionale, ma un confronto sul futuro produttivo della Basilicata e, soprattutto, sulle possibilità di creare nuove occasioni di occupazione per i giovani, senza costringerli a cercare altrove quelle professionalità e quelle opportunità che il territorio può offrire.
Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati amministratori, scuola, ITS, imprese e rappresentanti dei cluster produttivi lucani. Un mosaico di competenze che ha messo in evidenza una necessità ormai evidente: formare le figure professionali che il nuovo sistema produttivo richiederà.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Tramutola, Luigi Marotta, che ha rivendicato il valore della sede dell’ITS come elemento strategico per il paese. La presenza dell’Academy si lega infatti al percorso già avviato dall’Istituto Professionale di Industria e Artigianato e alla volontà dell’amministrazione di costruire un collegamento stabile tra scuola, formazione e imprese.
Ma lo sguardo è già rivolto oltre l’attuale sistema produttivo. Il riferimento è agli scenari post-oil e non-oil, destinati a modificare profondamente il tessuto economico della Val d’Agri. La domanda è quindi come prepararsi alla trasformazione e, soprattutto, come evitare che il cambiamento si traduca nell’ennesima perdita di opportunità per le nuove generazioni.
La risposta, per Marotta, passa dalla formazione e dalla capacità di fare rete. In questo senso assume particolare rilievo la collaborazione con AIdAM, realtà che ha manifestato la necessità di reperire nuove professionalità. Il ragionamento è semplice: se le aziende cercano personale qualificato, occorre creare sul territorio i percorsi necessari per formarlo.
Ed è qui che entra in gioco anche il patrimonio oggi inutilizzato. Durante l’incontro, il sindaco ha rilanciato l’ipotesi di utilizzare l’area dell’ex Centrale del Latte, un manufatto di circa 7.000 metri quadrati, per nuove attività formative e produttive. Uno spazio importante che, se adeguatamente recuperato e inserito in una strategia più ampia, potrebbe diventare un ulteriore tassello del progetto di sviluppo.
Presente al momento di confronto anche l’Assessore Regionale alle Attività produttive, al Lavoro e alla Formazione, Francesco Cupparo. Il suo intervento ha riportato il confronto alla dimensione regionale e alla necessità di rafforzare il rapporto tra formazione e sistema produttivo.
“I percorsi ITS rappresentano un ponte fondamentale e concreto tra la scuola e il mondo delle imprese”, ha dichiarato, sottolineando che investire nella meccatronica significa offrire ai giovani “competenze di alto livello e opportunità reali di occupazione qui, nella nostra terra”.
La sfida dunque non è soltanto creare nuovi corsi o nuove strutture. La vera sfida è fare in modo che la formazione risponda alle esigenze delle imprese e che le imprese, a loro volta, siano in grado di offrire ai giovani un futuro professionale.
Il presidente dell’ITS Academy, Giuseppe Paternò, ha illustrato il modello formativo dell’Academy e il rapporto diretto con le aziende. I percorsi ITS durano due anni e hanno una forte componente pratica. Gli studenti non si limitano alle lezioni in aula, ma entrano in contatto con le imprese attraverso i tirocini, creando già durante la formazione un rapporto diretto con il mondo produttivo. E spesso quel rapporto si trasforma in un contratto di lavoro.
A dimostrarlo è stata la testimonianza di Next Advantage s.r.l., azienda che ha assunto anche a tempo indeterminato giovani provenienti dai percorsi ITS. Tra le imprese presenti anche la Rsamunno s.r.l. pronta ad iniziare i colloqui con gli studenti dell’ITS per nuovi scenari lavorativi.
È proprio questo il punto sul quale Paternò ha insistito: l’ITS non deve essere considerato un percorso alternativo o secondario rispetto all’università, ma una strada concreta verso una qualificazione professionale immediatamente spendibile.
E proprio sul rapporto tra ITS e università si apre una delle sfide future indicate dal presidente: riconoscere i due anni di formazione svolti negli ITS come crediti formativi utili per il successivo percorso universitario. Una prospettiva che potrebbe rendere ancora più attrattiva l’alta formazione tecnica, offrendo ai ragazzi un percorso capace di unire competenze pratiche e formazione accademica.
Ma Tramutola guarda lontano. La sede presente sul territorio, infatti, potrebbe avere un futuro che va oltre il bacino locale. La struttura è pronta ad accogliere anche studenti e cittadini stranieri, che potranno soggiornare presso la sede e frequentare i percorsi formativi.
Un progetto che potrebbe portare a Tramutola giovani provenienti da altri Paesi e trasformare la sede dell’ITS in un vero e proprio polo formativo di riferimento. Una prospettiva che cambierebbe anche la dimensione del progetto: non più soltanto una sede destinata alla formazione dei giovani del territorio, ma un centro capace di attrarre competenze e persone dall’esterno.
Il confronto, moderato dalla gioranlista di “Le Cronache” Anna Tammariello, ha coinvolto anche altri settori considerati strategici per lo sviluppo della Basilicata. Sono intervenuti durante il convegno Domenico Lazzera, presidente del Cluster Lucano di Bioeconomia, Vito Gaudiano, vicepresidente del Cluster Lucano dell’Aerospazio, Michele Astrella, vice dirigente dell’Istituto Professionale Industria e Artigianato di Tramutola, Vito D’Onofrio, docente dell’istituto e assessore comunale a Tramutola, e Valentino Schiavone della start up New Lux, nata proprio dall’ITS.
Un confronto che ha mostrato come le competenze legate alla meccatronica possano trovare applicazione in diversi comparti: dall’industria all’aerospazio, dalle nuove tecnologie alla bioeconomia.
Importante anche il collegamento da remoto con AIdAM, rappresentata dal presidente Barile, dal vicepresidente Greco e dal responsabile istituzionale Vaccini, che hanno supportato il discorso del sindaco Marotta, esprimendo la volontà di fare rete con il territorio.
Dunque, in una Basilicata chiamata a ripensare il proprio modello produttivo, tra transizione energetica, post-oil, innovazione tecnologica e nuove filiere industriali, la sede dell’ITS Academy di Meccatronica di Tramutola può diventare uno dei luoghi nei quali questa trasformazione prende forma.
Non solo un centro volto allo studio, ma un vero e proprio laboratorio per costruire il lavoro di domani.