POLITICA

Ticket farmaceutico, Azione Basilicata: “si apra confronto in maggioranza, no a deterrenti”

“L’adozione di misure che coinvolgono direttamente i cittadini in termini di sostenibilità della spesa sanitaria e, in questo caso, farmaceutica, è un tema che merita la dovuta condivisione nella maggioranza consiliare in Regione e un confronto aperto e costruttivo con le parti sindacali di categoria e con le associazioni dei pazienti, al fine di misurare l’utilità delle scelte compiute in un quadro complessivo di miglioramento del servizio e non già di rincorsa all’emergenza”.

È quanto dichiara Azione Basilicata in riferimento all’introduzione del ticket farmaceutico di 2,50 euro.

“Il ticket appare un deterrente inappropriato, che devia dalla reale esigenza di una programmazione sanitaria coerente che chiediamo con forza.

A fronte di una situazione di difficoltà economica della sanità, invitiamo l’Assessore ad aprirsi al confronto e a tenere in debita considerazione anche il ruolo delle commissioni consiliari.

Le criticità devono essere superate attraverso una pianificazione attenta. Il rischio è di puntare su soluzioni che, se oggi fanno cassa, non intervengono strutturalmente su razionalizzazione, appropriatezza delle prescrizioni e controllo dei piani terapeutici.

Occorre piuttosto investire con maggiore forza su strategie di politica del farmaco che la Regione ha già avviato, puntando su un controllo costante delle prescrizioni da parte dei singoli medici e delle strutture, su acquisti centralizzati per ottenere prezzi più bassi, su modalità distributive più efficienti attraverso il coinvolgimento delle farmacie e su un monitoraggio continuo di consumi e spesa.

L’informatizzazione e il monitoraggio dei silos farmaceutici, tra convenzionato e ospedaliero, sono elementi a cui non possiamo rinunciare in favore di misure rapide come il ticket introdotto.

Riteniamo pertanto necessario un confronto serio e costruttivo all’interno della maggioranza, perché il risanamento della sanità lucana richiede scelte condivise e una strategia complessiva”.

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