È scontro aperto tra Castelluccio e il sindaco di Senise: «La verità fa male»
Continua il botta e risposta tra il consigliere comunale Castelluccio e la sindaca di Senise, Castronuovo

Dopo le ultime dichiarazioni della prima cittadina, arriva una nuova e dura replica del consigliere, che alza ulteriormente il livello della polemica e contesta apertamente il metodo e le scelte dell’amministrazione.
«La verità fa male, lo so», esordisce Castelluccio, definendo l’ennesima risposta della sindaca «scomposta, sopra le righe e, come spesso accade, vuota nei contenuti».
Secondo il consigliere, il confronto politico dovrebbe lasciare spazio anche alle opinioni differenti. «Sembra quasi che non si accetti che esiste chi la pensa diversamente, che siamo ancora in democrazia», afferma, ricorrendo poi a una battuta particolarmente pungente: «Potrebbe partecipare ai campionati mondiali di giro al volo della frittata».
Castelluccio entra quindi nel merito dei rapporti politici che, a suo dire, avrebbero caratterizzato la campagna elettorale e l’attuale amministrazione. Il consigliere sostiene che alcuni candidati della lista della sindaca, durante la campagna elettorale, avrebbero fatto riferimento al consigliere regionale Chiorazzo per presentarsi agli elettori.
«Ad ogni comizio parlava sempre il consigliere regionale Chiorazzo», sostiene Castelluccio, che richiama anche la serata del convegno sulla frana, durante la quale, secondo la sua ricostruzione, sarebbe stato proprio Chiorazzo a sollecitare pubblicamente la sindaca a riprendere la battaglia sulla sanità.
Il consigliere punta inoltre il dito contro quelli che definisce «Fidi consiglieri del consigliere regionale», accusandoli di anticipare puntualmente decisioni e dichiarazioni dell’amministrazione comunale. «È tutto pubblico, documentato e realmente accaduto», afferma.
Sanità, Castelluccio: «Su una lotta giusta c’è chi ha speculato»
Il tema centrale della polemica resta quello della sanità nel Senisese.
Castelluccio ribadisce di considerare giusta la battaglia per il potenziamento dei servizi sanitari sul territorio, ma accusa qualcuno di aver utilizzato la questione per alimentare allarmismi.
«Su una lotta giusta per avere più sanità nel Senisese, c’è chi ha speculato, e questo non sono di certo io», dichiara. E aggiunge: «Ho taciuto per mesi anche per rispetto di chi crede davvero alla protesta messa in piedi. Ora basta».
Nel mirino finiscono, in particolare, le informazioni diffuse alla cittadinanza circa il futuro dei servizi sanitari: «Si è detto alla gente che chiuderanno il distretto, toglieranno servizi. Questo è speculare sulla salute della gente ed è vergognoso».
Il consigliere respinge inoltre l’accusa di non essersi impegnato nelle battaglie politiche del territorio. «Poi non dica a me che abbasso la testa e non lotto», afferma, rivendicando una lunga esperienza politica e amministrativa: «La sindaca pensava ad altro e dimostra di non conoscere la storia politica degli ultimi 35 anni. Io c’ero. Per le questioni importanti ci sarò sempre».
Il nodo della garanzia sulle decisioni sanitarie
Nella replica trova spazio anche una questione di carattere tecnico-amministrativo. Castelluccio contesta la richiesta della sindaca di mettere nero su bianco quanto sostenuto da mesi dal direttore generale De Filippis e dall’assessore Latronico, così da garantire nel tempo le decisioni assunte in materia sanitaria.
«Pretende che debba essere messo per iscritto ciò che il direttore generale De Filippis e l’assessore Latronico sostengono da mesi, in modo che la decisione presa sia garantita ad aeternum», afferma il consigliere.
Una richiesta che Castelluccio considera impraticabile e che liquida con una provocazione: «Magari si potrebbe pensare di scriverlo sulle Tavole Palatine, nella Costituzione (mannaggia, può essere modificata anche questa)».
Per il consigliere, si tratterebbe di «improvvisazione e demagogia».
«Inizi a fare il sindaco»
La parte conclusiva della replica torna sul piano politico e personale.
«Avrei tanto altro da aggiungere, ma ci sarà tempo», dichiara Castelluccio, spiegando però di voler concentrare le proprie energie «su cose positive».
Poi l’affondo finale rivolto direttamente alla sindaca Castronuovo: «Non so come faccia lei invece a perdere tempo nel rispondere a chiunque si permetta di muovere una critica».
E conclude con un invito senza mezzi termini: «Inizi a fare il SINDACO e, se crede di non riuscirci, si dimetta».
«Lei ha la responsabilità verso una comunità e un territorio. Non è un gioco», conclude Castelluccio.
Lo scontro politico, dunque, sembra tutt’altro che concluso. Le accuse incrociate sulla sanità, i rapporti politici e il ruolo dell’amministrazione comunale continuano ad alimentare un confronto sempre più duro, destinato con ogni probabilità a proseguire nelle prossime settimane.