Lavoro nero e sicurezza, controlli dei Carabinieri sul litorale di Metaponto: due denunce

Metaponto – Rafforzati i controlli dei Carabinieri sul rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza. I militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, supportati dai colleghi del Comando Provinciale di Matera, hanno effettuato una serie di verifiche nei comparti agricolo e turistico-ricettivo, con particolare attenzione alle condizioni occupazionali e alla regolarità delle attività.
Gli accertamenti, eseguiti il 19 agosto a Metaponto di Bernalda, hanno interessato diverse realtà commerciali e produttive presenti lungo la fascia costiera. Al termine delle verifiche, due persone sono state segnalate alla Procura della Repubblica: si tratta del rappresentante legale di una società attiva nel commercio all’ingrosso e nei trasporti e del responsabile di uno stabilimento balneare.
Il quadro emerso dai controlli ha evidenziato irregolarità in due delle tre aziende sottoposte a ispezione. Complessivamente sono state esaminate le posizioni di 28 dipendenti e, tra questi, quattro sono risultati impiegati senza regolare contratto.
Particolarmente significativa la situazione riscontrata all’interno di uno stabilimento balneare. Su nove lavoratori presenti al momento dell’ispezione, quattro sarebbero risultati privi di regolare assunzione. Una percentuale che ha determinato l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, disposto anche in ragione delle violazioni riscontrate sul fronte della sicurezza.
Gli ispettori hanno infatti rilevato diverse carenze riconducibili alla normativa sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le contestazioni figurano la mancata revisione del documento di valutazione dei rischi, l’assenza della prevista sorveglianza sanitaria e carenze nella formazione dei dipendenti. Riscontrate inoltre irregolarità relative agli aggiornamenti richiesti per le figure e gli addetti incaricati della gestione della sicurezza, del primo soccorso, della prevenzione degli incendi e delle procedure di evacuazione.
Sul piano delle conseguenze amministrative e penali, sono state formulate quattro prescrizioni per violazioni in materia di sicurezza, con ammende complessive quantificate in circa 30mila euro. A queste si aggiungono quattro sanzioni maggiorate per l’impiego di personale irregolare, per un valore superiore a 15mila euro, oltre a circa 5.500 euro di sanzioni accessorie connesse alla sospensione dell’attività.
L’operazione rientra nell’attività di vigilanza svolta dai reparti specializzati dell’Arma per contrastare il lavoro sommerso e verificare il rispetto delle disposizioni a tutela dei lavoratori. L’obiettivo è anche quello di garantire condizioni di concorrenza corrette tra le imprese e rafforzare gli standard di sicurezza negli ambienti professionali.